Sostituire all’asfalto il verde: il piano di Arnhem

Nella città olandese il governo sta pianificando di sostituire un decimo delle strade asfaltate con verde e alberi. Ma è solo parte di un piano ben più ampio.

Ad Arnhem, città di circa 150.000 abitanti nella regione olandese della Gheldria, il governo sta pianificando di sostituire il circa il 10% delle strade asfaltate con verde e alberi, ma è solo una delle varie soluzioni che stanno mettendo in campo.

La pianificazione a lungo termine per rendere città e territori più resilienti ai cambiamenti climatici, è una delle più importanti e imminenti preoccupazioni dei Paesi Bassi. Infatti, circa un quarto della superficie del paese si trova al di sotto del livello del mare. Tutti i centri urbani olandesi, infatti, sono stati invitati a fare prove di stress climatico, per controllare come queste si adattino a modelli di precipitazioni irregolari, ondate di calore e periodi di flussi fluviali alti.

La città sta però già vivendo dei cambiamenti. Nel 2014, infatti, le forti piogge hanno allagato gran parte della città. Nel 2019, durante un’ondata di calore, la temperatura ha superato i 38 C°, una condizione termica ben più alta della media stagionale della zona, e che ha portato con sè anche gravi problemi di siccità.

Arnhem, Gulden Bodem, straatzicht Bakenbergseweg. Credits Wikimedia Commons/ Michielverbeek

La città olandese aveva già iniziato a usare strategie utili: un’area vicino al fiume Reno è stata riprogettata come un parco pubblico inondabile, utile come bacino per contenere l’acqua durante le tempeste, mentre alcune facciate degli edifici sono state ricoperte di verde. Ma ora Arnhem andrà oltre.

Infatti, questo luglio durante la presentazione di un piano decennale per la città, viene proposto un nuovo schema per preparare al meglio i residenti a condizioni climatiche estreme. Il consiglio ha deciso che il 10% dell’asfalto debba lasciare spazio alle erbe e ad altre piante per dissipare meglio il calore e migliorare l’assorbimento delle piogge da parte della città, mappando le strade carrabili meno frequentate e iniziando contemporaneamente a studiare un metodo per il riciclo del bitume rimosso. Gli alberi saranno piantati lungo una rete di strade per fornire copertura dal sole e creare, così, nuovi punti di “raffreddamento”, completi di stagni e aree coperte. Inoltre, è stato fissato l’obiettivo che il 90% dell’acqua piovana venga assorbita dal terreno piuttosto che finire nelle fogne della città.

Arnhem, birdwatching cabin and e la torre Eusebius. Credits Wikimedia Commons/ Henk Monster

“I Paesi Bassi hanno l’ambizione di essere a prova di clima entro il 2050”, afferma Cathelijne Bouwkamp, vice sindaco della città. “Ad Arnhem abbiamo tradotto questa ambizione in una strategia per il prossimo decennio, e siccome dobbiamo agire ora, abbiamo fatto un piano d’azione per i prossimi tre anni”.

L’altro tema di particolare sensibilità, è la pianificazione della futura crescita urbana. Una mappa di “attenzione al caldo” identifica le parti della città dove non dovrebbe avvenire lo sviluppo, come ad esempio le aree aperte vicino al fiume, dove i venti aiutano a raffreddare la zona, e mette in evidenza i quartieri più a rischio durante le ondate di calore.

La città incentiverà inoltre i cittadini ad aggiungere più spazio verde nelle proprie proprietà. “Come città non possiamo farlo da soli”, dice Bouwkamp. “La maggior parte del territorio della città non è uno spazio pubblico, ma una proprietà privata. Quindi, per motivare la gente ad unirsi a noi, sovvenzioneremo le iniziative di quartiere. Questo ha anche un effetto sociale: più coesione sociale e contrastare la solitudine”.

Arnhem, Geitenkamp, straatzicht Schuttersbergweg. Credits Wikimedia Commons/ Michielverbeek

Allo stesso tempo, però, la città sta lavorando per ridurre le emissioni di gas serra, per limitare gli effetti del cambiamento climatico che stanno già avvenendo. Una recente ristrutturazione, ad esempio, ha trasformato case popolari degli anni Cinquanta in edifici a impronta zero, che funzionano grazie allo sfruttamento di energia solare e di pompe di calore al posto dei combustibili fossili. “Mentre continuiamo a lottare contro il cambiamento climatico per le generazioni future, dobbiamo adattarci al cambiamento climatico come vediamo le conseguenze del cambiamento climatico oggi”, conclude Bouwkamp.

Immagine di apertura: Arnhem. Credits Unsplash/ @thezenoeffect