Architetture neorealiste, razionaliste, organiche e brutaliste: l’Italia del secondo dopoguerra è stata terreno di sperimentazione per architetti, designer e ingegneri. Per celebrare questo patrimonio dimenticato l’architetto Martin Feiersinger e lo scultore Werner Feiersinger hanno pubblicato recentemente due volumi della serie Italomodern, che si è anche trasformata in una mostra itinerante. L’esposizione sviluppata in collaborazione con aut. architektur und tirol, sarà presentata per la prima volta in Germania dal 26 settembre 2019 presso lo Studio Finstral Friedberg.
Il moderno italiano in mostra allo Studio Finstral Friedberg
Una collezione di 115 fotografie racconta le sperimentazioni architettoniche in Italia settentrionale dal 1946 al 1976.
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- Lucia Caria
- 26 settembre 2019
- Derching/Friedberg
- 2019
Le 115 fotografie esposte ritraggono architetture più o meno note come Case Zucca di Mario Cavallè a Milano, Casa Rossa di Gino Valle a Udine, l’Hotel Olivetti La Serra di Iginio Cappai e Pietro Mainardis a Ivrea, la Torre Velasca di BBPR a Milano… Martin e Werner Feiersinger hanno inoltre progettato l’allestimento della mostra, che con le sue forme appuntite ricorda un disegno di Alessandro Mendini, Non c’è Italia senza spine, che è stato usato nella copertina dello speciale sull’italianità pubblicato da Domus 1013 nel maggio 2017.
L’opening della mostra “Italomodern”, il 26 settembre, coincide con l’evento “Finstral incontra il progettista” che l’azienda altoatesina produttrice di finestre, porte d’ingresso e verande organizza regolarmente presso lo Studio Finstral Friedberg. Lo spazio vicino ad Augusta, in Germania, è lo showroom più grande di Finstral: 1.000 mq di estensione, con 4 aree espositive, e 50 campioni tra finestre, porte d’ingresso e verande.
- Italomodern. Architettura nell’Italia settentrionale, 1946-1976
- dal 26 settembre 2019 al 15 luglio 2020
- Martin e Werner Feiersinger
- Studio Finstral Friedberg
- Winterbruckenweg 64, Derching/Friedberg, Germania