Domus 1023 è in edicola

Il numero di aprile 2018 è sul Silenzio. La rivista propone i progetti di Álvaro Siza, Tadao Ando, e Issey Miyake, oltre a una conversazione tra Nico Vascellari e Tarek Atoui. Da non perdere: l’allegato Domus Paper.

Domus di aprile 208 parla di Silenzio, Vuoto, Sacralità, Ignoto.
Il silenzio e il vuoto conducono al sacro, al divino o, semplicemente, al concetto di un’essenza superiore che supera i confini del mondo fisico, percepibile e noto. Per l’intelletto è il luogo più vivo e seducente, un punto che vorremmo toccare per capire ogni cosa, anche se non è possibile raggiungerlo. È tuttavia a tale luogo che tutti aspiriamo, l’unico concepibile senza oggetti, materiali né forme.

Issey Miyake, Session One. Photo James Mollison
Working on a facsimile of the Hall of Beauties in the Factum Arte workshop. Photo © Oak Taylor-Smith
Giulio Iacchetti e Emmanuel Zonta. Ossi/Ossimori. Probably an ulna, ebony wood, 34.5x5.5x4.5 cm
St Romuald’s cell at Camaldoli, in the province of Arezzo. © 2018. Foto Scala, Firenze
Studio Visit: RCR Arquitectes. Foto Andrea Caputo
Studio Visit: RCR Arquitectes. Foto Andrea Caputo
OMA – Rem Koolhaas, Lafayette Anticipations. Fondation d’entreprise Galerie Lafayette, Paris France, 2018. © Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti
OMA – Rem Koolhaas, Lafayette Anticipations. Fondation d’entreprise Galerie Lafayette, Paris France, 2018. © Delfino Sisto Legnani e Marco Cappelletti
Robert Burley, Playing field of Riverdale Park next to Don Valley Parkway, Toronto, Ontario 1984. Chromogenic colour print 38.0x48.1 cm. Canadian Centre for Architecture © Robert Burley
Cara Domus. Rui Agnelo
Álvaro Siza, Anastasis church, Saint-Jacques-de-la-Lande, France, 2018. Photos Duccio Malagamba
Tadao Ando, Church in Hiroo, Tokyo, Japan, 2014. Photos by Shigeo Ogawa
Tadao Ando, Church in Hiroo, Tokyo, Japan, 2014. Photos by Shigeo Ogawa
Hans van der Laan, St. Benedictusberg Abbey, Vaals, The Netherlands, 1986. Photo Frans de la Cousine
Hans van der Laan, St. Benedictusberg Abbey, Vaals, The Netherlands, 1986. Photo Frans de la Cousine
John Pawson, Abbey of Our Lady, NovýDvůr, Czech Republic, 2014. Photo Hisao Suzuki
Claudio Silvestrin Architects, Rocca Sinibalda Castle, Rieti, Italy, 2013
Vincent Van Duysen Architects, TR Residence, Knokke, Belgium, 2016. Photo Hélène Binet
Yona Friedman, Sculpting the void, sketches
Anechoic chambers at the Joint Research Centre in Ispra, in the province of Varese. Photo Delfino Sisto Legnani and Marco Cappelletti
Rojkind Arquitectos, Foro Boca, Veracruz, Mexico, 2017. Photo Jaime Navarro. Courtesy of Rojkind Arquitectos
Rojkind Arquitectos, Foro Boca, Veracruz, Mexico, 2017. Photo Jaime Navarro. Courtesy of Rojkind Arquitectos
View of Caimi Acoustic Lab. Photo Henrik Blomqvist
“Access-Ability”, Cooper Hewitt Museum, New York, 2017. Illustration by Andrea Mongia
Tarek Atoui, Within, Sharjah Biennial 11
Still frames from Pierre Huyghe’s film, Untitled (Human Mask), 2014. Film, color, sound. 19 minutes
On the couch. Simonetta Di Pippo
Meteo. Philippe Rahm
The Hamptons. Eclectic houses on sand pedestals. Photo Michele De Lucchi
Rassegna. Illustration Donatello D’Angelo / D’Apostrophe

Il Focus sull’architettura minimalista presenta quattro progetti di Hans Van Der Laar, John Pawson, Claudio Silvestrin Architects and Vincent Van Duysen. La Chiesa a Hiroo di Tadao Ando esaspera la prospettiva con pareti convergenti per centrare l’attenzione sul simbolo cristiano. Alla base del lavoro di Miyake c’è la ricerca tecnologica: dall’idea si innesca un processo che può durare molti anni ed è indipendente dalle logiche del mercato. Le camere anecoiche, dal greco “prive di eco”, del Joint Research Centre di Ispra sono ambienti di laboratorio pensati per minimizzare la riflessione di segnali sulle pareti.

Tra le tante rubriche: “Portfolio” mostra il progetto Ossi/Ossimori di Giulio Iacchetti e Emmanuel Zonta; in “Cinema”, Pierre Huyghe filma una città desolata ed edifici vuoti, rimandando a temi essenziali: il valore del silenzio, il vuoto che ci circonda, la ricerca della sacralità; in “Metereology” Philippe Rahm analizza perché la sostenibilità sta generando una nuova teoria del colore; la Rassegna di questo mese è dedicata a Mobili e luci decorative. L’allegato Lux Facta Est tratta la luce naturale: un tema antico, vasto e fortemente interdisciplinare. L'allegato Domus Paper indaga le mille sfaccettature del design, il vero motore della nostra epoca.

Immagine di copertina The Blue Chemist