Metropoli latinoamericane: un viaggio lungo cent’anni

A New York, la mostra “The Metropolis in Latin America, 1830-1930” ripercorre un secolo di trasformazioni urbane, dal colonialismo al modernismo.

In programma presso la Americas Society di New York fino al 30 giugno, la mostra “The Metropolis in Latin America, 1830–1930” racconta le metamorfosi delle maggiori capitali dell’America Latina, passando dalla cartina di Tenochtitlán disegnata da Hernán Cortés nel 1524, agli sketch di Buenos Aires di Le Corbusier nel 1929. Prendendo a esempio città come Buenos Aires, L’Avana, Lima, Città del Messico e Santiago del Cile, l’esposizione mostra come, a partire dai primi insediamenti spagnoli, queste si siano sviluppate secondo una griglia rigida che vedeva la plaza iberica come proprio elemento essenziale.

Fig.1 "The Metropolis in Latin America, 1830-1930", veduta della mostra, Americas Society Art Gallery, New York, 2018
Fig.2 "The Metropolis in Latin America, 1830-1930", veduta della mostra, Americas Society Art Gallery, New York, 2018
Fig.3 "The Metropolis in Latin America, 1830-1930", veduta della mostra, Americas Society Art Gallery, New York, 2018
Fig.4 "The Metropolis in Latin America, 1830-1930", veduta della mostra, Americas Society Art Gallery, New York, 2018
Fig.5 "The Metropolis in Latin America, 1830-1930", veduta della mostra, Americas Society Art Gallery, New York, 2018
Fig.6 "The Metropolis in Latin America, 1830-1930", veduta della mostra, Americas Society Art Gallery, New York, 2018
Fig.7 "The Metropolis in Latin America, 1830-1930", veduta della mostra, Americas Society Art Gallery, New York, 2018
Fig.8 "The Metropolis in Latin America, 1830-1930", veduta della mostra, Americas Society Art Gallery, New York, 2018
Fig.9 "The Metropolis in Latin America, 1830-1930", veduta della mostra, Americas Society Art Gallery, New York, 2018
Fig.10 "The Metropolis in Latin America, 1830-1930", veduta della mostra, Americas Society Art Gallery, New York, 2018
Fig.11 "The Metropolis in Latin America, 1830-1930", veduta della mostra, Americas Society Art Gallery, New York, 2018
Fig.12 "The Metropolis in Latin America, 1830-1930", veduta della mostra, Americas Society Art Gallery, New York, 2018
Fig.13 "The Metropolis in Latin America, 1830-1930", veduta della mostra, Americas Society Art Gallery, New York, 2018
Fig.14 "The Metropolis in Latin America, 1830-1930", veduta della mostra, Americas Society Art Gallery, New York, 2018
Fig.15 "The Metropolis in Latin America, 1830-1930", veduta della mostra, Americas Society Art Gallery, New York, 2018
Fig.16 "The Metropolis in Latin America, 1830-1930", veduta della mostra, Americas Society Art Gallery, New York, 2018

“I codici architettonici e urbanistici non solo hanno guidato lo sviluppo commercialmente funzionale e militarmente strategico delle città, ma hanno anche proiettato immagini di potere sulle popolazioni appena soggiogate”, spiegano le due curatrici, Idurre Alonso e Maristella Casciato. Aggiungendo che “la pianificazione urbana è diventata uno strumento chiave dell'impresa coloniale”.

Fu solo con la fine dell’era coloniale che i cittadini riacquistarono progressivamente il controllo sulle loro città e le rimodellarono, ispirandosi principalmente a esempi europei come Parigi. Mettendo in discussione e sfidando le vecchie regole, essi costruirono nuove infrastrutture civiche, spazi per il tempo libero e altri servizi moderni.

Seppur mantenendo l’importanza della plaza quale “centro sociale e culturale chiave”, il nuovo paesaggio urbano venne profondamente riconfigurato. Questo successe “attraverso importanti trasformazioni sociali, demografiche ed economiche” quali la “migrazione su larga scala verso le città, l’industrializzazione e le riforme economiche di mercato”, affermano le curatrici.

Alfred Donat Agache, Perspective View of the Castle Square Designed by Professor Alfred Agache as the Main Business Center, chromolithograph in Cidade do Rio de Janeiro: Remodelação-Extensão e Embellezamento (Paris: Foyer Brésilien, 1930), pp. 176–177. Los Angeles, Getty Research Institute
Francisco Mujica (Mexican, 1899–1979). The City of the Future: Hundred Story City in Neo-American Style, offset lithograph in History of the Skyscraper (Paris: Archaeology & Architecture Press, 1929), pl. 134. Los Angeles, Getty Research Institute
N.D. Photo, Pavilion of Mexico, Paris, albumen print in Eugene Bigot, “L’architecture a l’Exposition Universelle de 1889: Principales constructions du Champ-de-Mars et de l’Esplanade des Invalides,” ca. 1889, Los Angeles, Getty Research
Unknown photographer. Avenue de Mayo, Buenos Aires, 1914, gelatin silver prints in “Travel Albums from Paul Fleury’s Trips to Switzerland, the Middle East, India, Asia, and South America,” 1896–1918. Los Angeles, Getty Research Institute
Unknown photographer. View on Santa Lucía Hill, Santiago de Chile, ca. 1870–1890, albumen print. Los Angeles, Getty Research Institute
Charles Betts Waite (American, 1861–1927). Raymond Special on the Metlac Bridge, Mexico City-Veracruz, ca. 1897, gelatin silver print. Los Angeles, Getty Research Institute
Unknown photographer. Dock Sud, Buenos Aires, 1906, gelatin silver prints. Los Angeles, Getty Research Institute
Marc Ferrez. View from Santa Theresa, Rio de Janeiro, ca. 1890s, albumen print. Los Angeles, Getty Research Institute
Isaak Tirion, Plan of Lima, Capital of Peru, ca. 1760, engraving. Getty Research Institute, Los Angeles
Unknown photographer. Avenue de Mayo, Buenos Aires, 1914, gelatin silver prints in “Travel Albums from Paul Fleury’s Trips to Switzerland, the Middle East, India, Asia, and South America,” 1896–1918. Los Angeles, Getty Research Institute
Nathaniel Currier. La Alameda de Mexico - The Public Park of Mexico, 1848, hand-colored lithograph. Los Angeles, Getty Research Institute
Charles Betts. Francisco Jiménez (Mexican), architect. Miguel Noreña, sculptor. Cuauhtémoc Statue, City of Mexico, ca. 1907, gelatin silver print. Los Angeles, Getty Research Institute
Augusto Cesar de Malta Campos. Marechal Floriano Square, Rio de Janeiro, 1927, gelatin silver print. Los Angeles, Getty Research Institute

Con una ricca selezione di incisioni, fotografie, disegni e mappe rare, la mostra svela anche come architetti e urbanisti iniziarono a guardare alle tradizioni architettoniche locali con l’obiettivo di ridefinire l’identità dell’America Latina. Un’esplorazione che ebbe come suo momento culminante la realizzazione dei padiglioni nazionali dell’Esposizione Universale del 1889 a Parigi.

Inizialmente presentata al Getty Center di Los Angeles, “The Metropolis in America Latina, 1830-1930” esamina infine l’impatto che il revival delle culture precolombiane ebbe anche su architetti nordamericani come Frank Lloyd Wright e Robert Stacy-Judd. Offrendo così una panoramica storica che evidenzia l'importanza della contaminazione stilistica e culturale nella pratica architettonica.

  • The Metropolis in Latin America, 1830–1930
  • fino al 30 giugno
  • Americas Society Art Gallery
  • 680 Park Avenue, New York City