Best of Africa

Una serie di progetti, interviste e mostre ci offrono uno spaccato sulla scena culturale africana.

united4design, Niamey 2000, Niamey, Niger, 2017. Photo Torsten Seidel
In concomitanza con l’uscita di Future African Cities allegato al numero di Domus 1015 , Domusweb ha selezionato alcuni progetti recentissimi che offrono uno spunto sul vasto panorama progettuale africano. Sono molti gli studi locali e internazionali che trovano nelle sfide climatiche, culturali ed economiche di paesi come Congo, Niger e Senegal uno stimolo per la creazione di edifici sostenibili e socialmente utili. In Europa, una serie di mostre indagano i nuovi tessuti urbani, i rapporti tra architettura e le politiche post coloniali. La vivace scena artistica è invece rappresentata da importanti padiglioni alla Biennale d’Arte, come quello dell’Egitto e della Nigeria.

– Lo studio united4design ha realizzato un edificio residenziale in mattoni a Niamey , in Niger, che aumentando la densità propone un nuovo modello di edilizia urbana.

– L’eco-villaggio in Senegal progettato da TAMAssociati diventerà simbolo di una eco-modernità dimensionata sulle capacità tecniche, gestionali e di auto sussistenza agricola delle comunità locali.

– Abbiamo intervistato Diébédo Francis Kéré in occasione della sua conferenza tenutasi durante la Milano Arch Week: ne esce sempre più chiaramente una posizione che mette al centro la sostenibilità.

– La galleria Officine dell’Immagine di Milano presenta una mostra dedicata al complesso e multiforme panorama artistico dei Paesi della cosiddetta Africa Subsahariana .

– Il padiglione dell’Egitto alla Biennale Arte 2017 a Venezia ospita la favola video di Moataz Nasr, girata in un villaggio della campagna egiziana racconta la paura che inibisce l’azione, un sentimento comune a tutti gli esseri umani. #BiennaleArte2017

– La casa progettata da Three14Architects a Città del Capo è stata pensata come una serie di piani orizzontali che slittano tra due massici elementi verticali ai due lati.

– Steyn Studio ha progettato una piccola chiesa a Bosjes , Sud Africa, il cui tetto è un sottile guscio di calcestruzzo, che si sostiene poggiando leggermente a terra con le sue ampie ondulazioni.

– Progettato da OMA a Lusanga, il White Cube è un nuovo centro di ricerca che vuole promuovere il cambiamento sociale ed ecologico del Congo e dell’Africa.

– Il Botswana è stato in grado di confrontarsi con la modernità e la modernizzazione a proprio modo: per i Motswana la vita esiste in relazione alla città come palcoscenico.

– Dopo un anno di ricerche, il Vitra Design Museum e la rivista di Dubai Brownbook presentano una mostra su architettura e società nella regione MENA – Medio Oriente e Nord Africa.

– La grande mostra “Art/Afrique, le nouvelle atelier ” alla Fondation Louis Vuitton di Parigi si basa su una splendida collezione, quella di Jean Pigozzi che, prestata ed esposta a più riprese, non è inedita ma è diventata fondamentale. Ora rivela il fatto di essere preziosa non solo per quel continente.

– La mostra all’ETH di Zurigo indaga il rapporto tra architettura, produzione visuale, strategie militari e politiche coloniali francesi durante la Rivoluzione Algerina.


In apertura: united4design, Niamey 2000, Niamey, Niger, 2017. Foto Torsten Seidel

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