Antipolvere

La Galleria Civica di Modena presenta una personale dell’artista mantovano Stefano Arienti, sottolineando la sua modalità di guardare al passato senza giudicarlo ‘polveroso’.

Allestita nella sala grande di Palazzo Santa Margherita a Modena, la mostra “Stefano Arienti. Antipolvere” copre 25 anni di attività dell’artista italiano, approfondendo in particolare il suo modo di intendere la pratica del disegno e del suo approccio nei confronti di stili, tecniche e modelli. 

<b>In apertura:</b> Stefano Arienti, <i>Senza Titolo</i>, 2015. Slide da proiezione per Open Day 2015 dell'Accademia di Belle Arti di Carrara <br><b>Qui sopra:</b> Stefano Arienti e Foofwa d’Imobilité, proiezioni per <i>Fenix</i>, 2012, teatro La Fenice
Stefano Arienti e Foofwa d’Imobilité, proiezioni per <i>Fenix</i>, 2012, teatro La Fenice
Stefano Arienti e Foofwa d’Imobilité, proiezioni per <i>Fenix</i>, 2012, teatro La Fenice
Stefano Arienti, <i>Senza Titolo</i>, 2015. Slide da proiezione per Open Day 2015 dell'Accademia di Belle Arti di Carrara
Stefano Arienti, <i>Senza Titolo</i>, 2015. Slide da proiezione per Open Day 2015 dell'Accademia di Belle Arti di Carrara
Stefano Arienti, studi per <i>Gregge</i>, 2014. Inchiostro oro su telo antipolvere, installazione composta da 5 teli 300 x 416 cm ciascuno, courtesy ZegnArt

  Il titolo della mostra, si riferisce non solo al materiale – il telo antipolvere da ponteggio utilizzato in diversi dei lavori esposti – ma anche alla modalità di guardare al passato senza giudicarlo ‘polveroso’, rivisitandolo e rinnovandolo in continuazione senza alcun senso di soggezione o distanza. “Viviamo in una specie di dittatura degli oggetti e di conseguenza delle immagini, e potrebbe sembrare che esse debbano solo essere consumate; invece possiamo tranquillamente entrare all’interno di esse, produrne di nuove e farle vivere diversamente, rendendole indipendenti dal passato ma anche da noi stessi”, spiega Stefano Arienti.

Studi per l'altare della chiesa di San Giacomo Maggiore di Sedrina, 2006, inchiostro su carta, disegno 100 x 150 cm

Opere su carta e su supporti inconsueti come i grandi disegni realizzati su teli da cantiere, commissionati da istituzioni pubbliche, fondazioni private – ma anche aziende come Ermenegildo Zegna e Kartell – sono testimoni di un percorso di ricerca incessante in cui le immagini sono sottoposte a infiniti processi di studio e variazione: fotocopiate, ricalcate, tracciate con forature, intessute o disegnate in oro. 

Stefano Arienti, Senza Titolo, 2015. Slide da proiezione per Open Day 2015 dell'Accademia di Belle Arti di Carrara


dal 25 marzo al 16 luglio 2017
Stefano Arienti. Antipolvere
Galleria Civica di Modena
Palazzo Santa Margherita, corso Canalgrande 103
Modena