Casa studio a Firenze

In un appartamento fiorentino degli anni Settanta, l’architetta Silvia Allori ha ripensato gli interni in un ritmo di volumi, nicchie, gradini e gradoni bianchi.

Silvia Allori ha riadattato un appartamento progettato negli anni ‘70 da un architetto fiorentino, il quale aveva pensato a una casa a misura d’uomo in ogni dettaglio. Il laminato bianco è il materiale protagonista, utilizzato su tutte le pareti della zona living per nascondere, in un gioco di pieni e vuoti, armadi, tavolo, luci al neon e intonaci, che non sono mai a vista.

Silvia Allori, Casa studio a Firenze, 2016

Gli armadi e il tavolo scompaiono nelle nicchie rivestite in laminato e, nello spazio tra muro e rivestimento, una serie di neon filtrano luce da piccoli fori circolari ricavati sui pannelli rompendo le geometrie rigide dei volumi e rendendo lo spazio più intimo e accogliente. Sul soffitto si ripete il gioco di volumi total white, ma viene alleggerito dalla ripetizione seriale di snelli parallelepipedi che segnano lo spazio e indirizzano il percorso verso la stanza principale della casa.  

Silvia Allori, Casa studio a Firenze, 2016

La struttura è rigidamente modulare: nella pianta della stanza principale tutto ruota attorno a due larghezze (165 cm e 195 cm) e una profondità (113 cm). Nicchie, gradoni, scalini e spazi vuoti da riempire diventano all’occorrenza divani, letti, armadi.

Silvia Allori, Casa studio a Firenze, 2016
Silvia Allori, Casa studio a Firenze, 2016
Silvia Allori, Casa studio a Firenze, pianta


Casa studio a Firenze
Tipologia: ristrutturazione e design d’interni
Architetto: Silvia Allori
Completamento: 2016