Bardi’s Bowl Chair

Nel 2013, Arper ha affrontato il processo di industrializzazione della seduta semisferica progettata da Lina Bo Bardi nel 1951: 500 pezzi in edizione limitata.

Lina Bo Bardi, Bowl Chair, schizzi
La Bowl Chair è stata progettata dall’architetto italo-brasiliano Lina Bo Bardi nel 1951: una seduta semisferica appoggiata su una struttura metallica ad anello, sostenuta da quattro gambe. La semplicità delle forme della Bowl Chair ricorda l’amore di Lina Bo Bardi per le forme semplici, funzionali, organiche.
Lina Bo Bardi, Bowl Chair, schizzi
Lina Bo Bardi, Bowl Chair, schizzi
Lina Bo Bardi ha pensato la Bowl Chair come un oggetto dalla struttura e dalla forma essenziali e universali, accessibile e flessibile, capace di integrarsi armoniosamente in qualunque ambiente. La seduta può essere orientata in diverse posizioni ed essere utilizzata per svolgere molteplici funzioni. Questo nuovo approccio al progetto, in cui l’elemento fondamentale è l’interazione dell’uomo con l’oggetto, è rivoluzionario per gli anni Cinquanta. La Bardi’s Bowl reinventa il modo di stare seduti, favorendo posture naturali e rilassate e testimonia un cambiamento culturale in atto, che si traduce in un nuovo modo di comportarsi e vivere più informale e ricettivo, più orientato all’essere che all’apparire.
Lina Bo Bardi, Bowl Chair, sketches
Lina Bo Bardi, Bowl Chair, schizzi
Nel 2013, Arper ha affrontato per la prima volta il processo di industrializzazione della Bardi’s Bowl Chair, prodotta in una serie limitata e numerata di 500 pezzi. Nella realizzazione della poltroncina, Arper ha adottato un approccio in equilibrio tra l’interpretazione del progetto originale e il valore aggiunto dato dalle proprie competenze tecniche. Ogni passo di questo processo è stato condiviso con l’Instituto Lina Bo e P.M. Bardi, per accertare la rispondenza alle idee originarie di Lina Bo Bardi. Il ricavato della vendita è utilizzato per finanziare il tour mondiale della mostra “Lina Bo Bardi: Together ”, curata da Noemi Blager, e che ha già fatto tappa all’Architekturzentrum di Vienna, al SAM di Basilea e al Pavillon de L’Arsenal di Parigi nel 2013, oltre al British Council nel 2012 e, nel 2014, Stoccolma, Amsterdam, Berlino e Milano. Parte dei ricavi verrà invece reinvestita in programmi socio-culturali dell’Instituto Lina Bo e P.M. Bardi per promuovere l’opera di Lina Bo Bardi.
Lina Bo Bardi, Bowl Chair. Instituto Lina Bo e P. M. Bardi, São Paulo, Brazil. Photo Francisco Albuquerque
Lina Bo Bardi, Bowl Chair. Instituto Lina Bo e P. M. Bardi, São Paulo, Brazil. Photo Francisco Albuquerque
Il completamento del progetto Bardi’s Bowl Chair ha dato vita a una collezione: oltre alla versione in pelle nera, sono state realizzate sette varianti colore in tessuto, ciascuna abbinabile a tre coppie di cuscini a scelta tra monocromatici nel medesimo colore della poltrona, oppure in due nuances o decorati con grafiche ispirate ai disegni originali di Lina Bo Bardi, questi ultimi nati dalla collaborazione di Arper con Dani Moura, designer e stylist di New York.
Lina Bo Bardi, Bowl Chair, technical drawing
Lina Bo Bardi, Bowl Chair, disegno tecnico
Per promuovere la conoscenza di Lina Bo Bardi e delle sue opere, Arper ha inoltre lavorato fianco a fianco con la designer canadese Ginette Caron nella creazione di quello che è stato chiamato “Il mondo di Lina”. Un “cassetto dei ricordi” che ha la forma di un carrettino e racchiude numerosi oggetti, disegni, immagini che richiamano momenti significativi della vita di Lina, delle sue opere e dei suoi valori.
Lina Bo Bardi, Bowl Chair, Arper. Photo Marco Covi
Lina Bo Bardi, Bowl Chair, Arper. Photo Marco Covi

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