Oggetti che ricordano uno scenario casalingo, ma che testimoniano i gesti abituali di un gruppo di donne per le quali il “fare” diventa cura del proprio vivere.
Oggetti da cucina in stoffa, morbidi, colorati, ricamati, resi inoffensivi; hanno un design poco funzionale, ma una poetica forte che racconta la fragilità, l’instabilità, la delicatezza, la pazienza, la paura…
Il lavoro nasce chiacchierando fra donne, di quello che succede in cucina, ogni giorno, fra le pentole…(il nome “Our Batteri” è la traduzione livornese e inglesizzata di “la nostra batteria”).
Ecco che il tostapane, la pentola, la caffettiera si animano, parlano, cantano con noi, diventano i nostri alter ego, il tramite per raccontarci storie. “Our Batteri” è tutto questo.
Un gruppo di 10 donne cuce, ricama, disegna, inventa, lavora insieme in un laboratorio a Livorno, sotto il nome di Bassa Sartoria, ospite di Blu Cammello, una cooperativa sociale nata nel 1997.
La cooperativa si ispira ai principi della solidarietà e del rispetto della persona; si pone come obiettivo prioritario lo svolgimento di attività manuali finalizzate all’inserimento lavorativo degli ospiti dei laboratori, in convenzione con l’ASL (psichiatria) di Livorno.
Galleria
dal 9 settembre al 5 ottobre 2014
Our Batteri.
Storie di credenze
a cura di Silvana Annicchiarico
Triennale Design Museum
Viale Alemagna 6, Milano
