AAAdesignercercasi

Annunciati i vincitori del concorso internazionale per la progettazione di complementi d’arredo per gli appartamenti del Villaggio Expo.

Il 5 dicembre sono stati annunciati i vincitori del concorso internazionale per la progettazione di complementi d’arredo per gli appartamenti del Villaggio Expo in costruzione a Cascina Merlata.

Progettate da Mario Cucinella Architects, Teknoarch, B22 e Pura, le sette torri che lo compongono ospiteranno le delegazioni e lo staff dei Paesi che parteciperanno a Expo 2015, prima di essere riconvertite a residenze di housing sociale.

Mario Cucinella Architects, Teknoarch, B22 e Pura, Villaggio Expo, Cascina Merlata, Milano

La progettazione degli interni, la definizione degli spazi abitativi e la scelta degli arredi, sono stati affidati al Dipartimento di Design del Politecnico di Milano, che insieme a EuroMilano, società di promozione e sviluppo immobiliare che si sta occupando della realizzazione del Villaggio Expo, ha lanciato AAAdesignercercasi, un concorso internazionale per la progettazione di complementi d’arredo da utilizzare negli appartamenti del Villaggio al quale hanno aderito oltre 500 makers.

Dipartimento di Design del Politecnico di Milano, interni del Villaggio Expo, Cascina Merlata, Milano

I complementi di arredo scelti, capaci di parlare lingue diverse, versatili, originali, ecocompatibili e davvero contemporanei, trasformeranno gli appartamenti del Villaggio Expo, luogo di ospitalità temporanea, in un innovativo spazio di accoglienza, capace di coniugare le diverse forme di design con i valori di temporaneità, multiculturalità, sostenibilità e basso costo.

I designer vincitori hanno ricevuto ciascuno un premio di 8.000 euro per realizzare 40 pezzi, che arrederanno i 400 alloggi dell’Expo Village.

A sinistra: Gian Piero Giovannini, Vasi Comunicanti, set di caraffe in vetro borosilicato. A destra: Davide Crippa, Barbara Di Prete, Lorenzo Loglio, Francesco Tosi, La Piazza, un centro tavola e portacondimenti. Spostando e incastrando le aste nei fori della base si crea lo spazio per tenere insieme qualsiasi boccetta o coppetta
A sinistra: Edoardo Peri, Ombrela, porta-ombrelli smaltato in lamiera di metallo tornita e tondino di ferro piegato la cui capiente base permette di sistemare anche gli ombrelli più compatti. A destra: Edoardo Peri, Origami, set di due vassoi-centritavola-contenitori (grande e piccolo) impilabili che sembrano far fiorire la tavola con delicati origami.
Francesco Ravera, Cecco, un foglio di lamiera, quattro gambe e un coperchio. Piegate, assemblate, avvitate: Cecco è un solido e divertente sgabellino la cui seduta è anche un vano contenitore.
A sinistra: Francesco Ravera, Piatto Land, piatto portafrutta: esercitando pressione in differenti punti della superficie, si generano morfologie complesse, creste e piccole valli, adatte ad accogliere un fresco contenuto. A destra: Innocenzo Rifino, Osound, sistema audio a muro dalla forma dello spuntar del sole. Il sistema audio è wireless attraverso una connessione Bluetoorh. E’ dotato di interfaccia per un controllo musica attraverso gesti: brano precedente/successivo, play, pausa, regolazione volume.
A sinistra: Roberto Rovetta, Dollaro, pentalibreria modulare e irriverente dal design contemporaneo. A destra: Emiliano Bazzoni, Graffa, appendiabiti la cui parte superiore a semicerchio può ospitare la giacca e la camicia, mentre la parte centrale serve per alloggiare i pantaloni. Realizzato in tondino di ferro diametro 8 mm verniciato.
Patrizia Bertolini, Tiratisù, sgabellino versatile e leggero, utilizzabile in diversi ambiti abitativi. È costruito con 3 gambe ricavate da piallacci di betulla curvati su stampo; gli elementi si appoggiano e vengono fissati uno sull’altro, autosostenendosi.