AnatoMY, Sovrappensiero a OniricaLab

Al laboratorio coordinato da Sovrappensiero, otto progetti offrono un'ampia riflessione sul corpo e sul rapporto tra forma umana e corporeità

Dal 25 al 29 gennaio OniricaLab con i designer di Soprappensiero Design Studio, Lorenzo De Rosa e Ernesto Iadevaia, ha condotto il workshop AnatoMY. Un'ampia riflessione sul corpo e sul rapporto tra forma umana e corporeità proiettata in uno scenario in cui la percezione di noi stessi, le emozioni e la nostra storia, si sintetizzano in prodotti fisici, installazioni, fotografie, interventi sul corpo. Progettare e sperimentare si traducono in fare.

Le opere prodotte dal workshop rappresentano un possibile scenario e una riflessione personale, il corpo umano, nella sua interezza fisica, è indagato non soltanto come potenziale oggetto di studio scientifico ma in quanto veicolo di comunicazione primaria. In 5 giorni makers e progettisti provenienti da diversi background: architetti, designer, studenti di arte e moda hanno sperimentato, progettato e prodotto nuove soluzioni espressive. Il corpo è stato trasformato, smembrato, elaborato per generare un processo che, volutamente distante dall'approccio accademico, opera uno spostamento del punto di vista e la formulazione di un pensiero laterale su argomenti spesso celati. Un lavoro eterogeneo e originale su un tema antico come la storia dell'uomo.

In apertura: Ugo Villa, Cucinare da Dio. Qui sopra: Ana Blagojevic, Senza Sensi. Cosa accadrebbe se potessimo interagire con un solo senso per volta? I tappi per le orecchie, la maschera per gli occhi, una molletta per l’olfatto, un bastoncino per la bocca e un laccio per legare le mani isolano i nostri sensi lasciandone libero solo uno per volta. Il progetto crea un esperienza nuova e intensica la relazione tra due soggetti creando un linguaggio comune medi ante l’uso di un’unica percezione, amplicandola

"Abbiamo scelto volutamente una materia a cui siamo imprescindibilmente tutti legati e così ampia per dare la possibilità a ognuno di seguire un percorso personale, per sintetizzarlo poi in un linguaggio universale". Sovrappensiero Design Studio Il workshop AnatoMY è la seconda tappa di un percorso di incontri di approfondimento intrapreso dall'edizione 2011/2012 di OniricaLab, iniziato con TASTEFULL, diretto da Studio FormaFantasma.

Ugo Villa, Cucinare da Dio. Il progetto vuole ribaltare la normale visione antropocentrica del mondo facendo un passo indietro e ponendo il focus sugli elementi che compongono l’uomo. Allo stesso tempo ricorda come nonostante ogni essere umano sia fatto con la stessa ricetta, sia intrinseca in lui la necessaria ricerca di differenziazione

Il prossimo appuntamento è con il workshop Material Girl in calendario dal 28 marzo all'1 aprile in collaborazione con lo studio di architettura tedesco Umschichten, che si occuperà di installazioni e architetture a km0. Dal mese di novembre 2011, ogni due mesi fino a maggio 2012, il programma di OniricaLab prevede cinque laboratori rivolti a professionisti e studenti, guidati da autorevoli docenti provenienti dal mondo della progettazione e del fare manuale. Uno spazio sia fisico che virtuale per la condivisione, divulgazione e lo sviluppo della consapevolezza critica legata alla creatività e al saper fare. Al termine di ogni workshop OpenLab presenta i progetti realizzati durante una serata aperta al pubblico dedicata al making e all'interazione con mini laboratori per tutti.

Elena Piccolboni, Terapie di coppia: attraverso tre posizioni vincolate da protesi il progetto interviene drasticamente sui problemi di coppia: la dipendenza l’uno dall’altro, l’indierenza reciproca nel rapporto egoista, per raggiungere in ne la situazione sentimentale di totale equilibrio e armonia della coppia
Ilaria Giordano, I own you. Il progetto racconta la fobia o il bisogno estremo di possedere qualcuno, tanto da arrivare a rubare e poi custodire come gioielli preziosi, alcuni frammenti di corporeità in grado di azzerare la distanza fsica e creare un contatto che coinvolge i sensi dell’olfatto, del gusto e del tatto
Flavia Testi, Punto d'osservazione. Progetto profondamente introspettivo che indaga sull’intima necessità di estraniarsi per uscire da una condizione di spettatore attivo e diventare semplice osservatore e assorbire così in profondo tutte le sensazioni dell’ambiente
Martina Alice Ferrara, Tears Tester. Le lacrime possono contenere una diversa concentrazione di ormoni a seconda delle situazioni in cui sono generate. Come una cartina tornasole il fazzoletto restituisce un colore diverso a seconda della composizione della lacrima. Ad ogni colore potrà essere associato un ricordo o un’emozione