Al Fuorisalone 2026 ci saranno 10 grandi installazioni imperdibili che trasformeranno Milano

Dai cortili monumentali ai chiostri, dalle piscine storiche agli spazi universitari: ecco dieci installazioni del Fuorisalone 2026 che promettono di trasformare Milano nei giorni della Design Week.

Lina Ghotmeh, Metamorphosis in Motion, MoscaPartners, Palazzo Litta

Over and over and over and over, 6:am, Piscina Romano

Dotdotdot, Anima Mundi. A Visionary Impulse, Geely Auto, Istituto dei Ciechi 

Hannes Peer, Terrain, Officine Saffi

Sara Ricciardi , Serotonin – the chemistry of happiness, American Express, Pinacoteca di Brera

Numero Cromatico, Glo, Palazzo Moscova

Snøhetta con USM, Renaissance of the Real, allestimento di Annabelle Schneider, Università degli studi di Milano

Lemonot con Royal College of Art, Live Camp-ing, Base

Esquisse, Sony, Università degli Studi di Milano

Chi frequenta la Design Week da qualche anno lo sa bene: la settimana più movimentata di Milano intende il design in modo molto più ampio di quanto si possa pensare, trasformando la disciplina e aprendola a tutti, non solo agli addetti ai lavori.

Così, oltre a ciò che accade negli spazi della fiera, la città si rimescola e ridefinisce i suoi luoghi più belli attraverso grandi macchine della meraviglia: installazioni spettacolari che raccontano il futuro del progetto attraverso chiavi sempre nuove. Fino a poco tempo fa le avremmo chiamate semplicemente le più instagrammabili, ma quell’urgenza sembra essersi allentata, lasciando spazio al desiderio di vivere e ricordare un’esperienza in prima persona.

L'installazione di Glo curata da Numero Cromatico a Palazzo Moscova

Parliamo di cortili avvolti da nubi di vapore, giochi di luce, giardini rigogliosi che per una settimana occupano palazzi e showroom, esperienze sonore memorabili, riletture degli archivi dei grandi designer, banchetti e laboratori fuori posto che portano il design dove meno te lo aspetti.

In attesa della prossima Design Week, che si terrà a Milano da lunedì 20 aprile, abbiamo già intercettato dieci installazioni wow: le più grandi, le più audaci, quelle che vale la pena segnare in agenda perché saranno tra le più frequentate e, probabilmente, tra le più amate.

Da Palazzo Litta a Brera, gli appuntamenti da segnare

Tra gli appuntamenti fissi c’è quello nel cortile di Palazzo Litta, nei pressi di Porta Magenta, dove ogni anno MoscaPartners allestisce una grande installazione che funge da cuore della mostra ospitata all’interno. Quest’anno è stata chiamata l’architetta Lina Ghotmeh, che Domus conosce bene. Il suo progetto per il Fuorisalone si ispira alla storia del palazzo e ambisce a trasformarne l’architettura in un evento dinamico e spettacolare. "L’installazione è a tutti gli effetti un labirinto giocoso che attiva questo spazio senza alterarne la struttura, introducendo un livello contemporaneo che offre ai visitatori una pausa silenziosa all’interno dell’intensità della Design Week", ha raccontato la progettista.

Non sappiamo ancora esattamente cosa aspettarci da 6:AM, ma sappiamo che sarà spettacolare: nel distretto di Porta Venezia, la Piscina Romano, inaugurata nel 1929 su progetto dell’ingegnere-architetto Luigi Lorenzo Secchi, sarà trasformata. La mostra Over and over and over and over celebra il vetro come materiale e unisce tradizione muranese e design contemporaneo in un’esperienza immersiva.

MoscaPartners Variations 2026, Palazzo Litta, Milano, Italy. Metamorphosis in Motion, vista dall'alto ©️ Lina Ghotmeh — Architecture, 2025 — 2026

Un’installazione murale firmata da Hannes Peer occupa invece gli spazi di Officine Saffi Lab. Il materiale scelto dal designer è la ceramica che, coreografata dalle sue mani, si incontra, si sovrappone e collide fino a disegnare una texture spettacolare su una superficie enorme.

Un altro indirizzo irrinunciabile si trova nel cuore della città. Il meraviglioso chiostro della Pinacoteca di Brera negli ultimi anni è diventato la tappa fissa di tutti gli amanti del Fuorisalone. Lo sarà anche quest’anno: a firmare l’installazione sarà Sara Ricciardi, tra le designer più apprezzate del momento, che per American Express cura Serotonin – The Chemistry of Happiness. Attraverso il movimento di enormi volumi gonfiabili, il progetto esplora il legame universale tra bellezza e felicità, traducendo il concetto scientifico dell’ormone della felicità in un’esperienza visiva e sensoriale avvolgente.

All’Istituto dei Ciechi, Geely Auto presenta Anima Mundi. A Visionary Impulse, un’installazione immersiva firmata da Dotdotdot, studio multidisciplinare che sa sempre come sorprendere. Di più non sappiamo ancora, ma le premesse non potrebbero essere migliori.

Tra esperienze immersive, nuovi materiali e convivialità radicale

Anche Glo è ormai uno dei protagonisti indiscussi della Milano Design Week e quest’anno lo troviamo nella cornice di Palazzo Moscova, dove Numero Cromatico allestisce un’installazione dominata da un grande portale interattivo: un cerchio arancione, simbolo di connessione e appartenenza, da esplorare attraverso un intreccio sinestetico di luci, odori e suoni.

Gli amanti dei grandi classici devono segnarsi questa tappa: Renaissance of the Real reinterpreta il celebre sistema modulare di mobili USM grazie allo studio di architettura Snøhetta, in un allestimento ideato dall’artista svizzera Annabelle Schneider che invita i visitatori a riscoprire la dimensione sensoriale del corpo in un’epoca dominata dall’iperconnessione digitale.

Il progetto di Snøhetta con i moduli USM nell'allestimento di Annabelle Schneider

Un materiale che probabilmente non avete ancora mai visto è invece il protagonista di Esquisse, l’installazione di Sony negli spazi dell’Università degli Studi di Milano. L’Original Blended Material, un materiale cartaceo ecocompatibile sviluppato dall’azienda, si caratterizza per il calore e la tattilità di materie prime familiari come il bambù, le fibre di canna da zucchero e la carta riciclata, qui esplorato attraverso mobili ed elementi spaziali.

In attesa di avere più notizie dai brand di moda, che nelle ultime edizioni ci hanno regalato alcune tra le esperienze e i gadget più belli, vi proponiamo un’installazione che offrirà qualcosa di decisamente necessario: il riposo. Nella terrazza di Base, nel quartiere Tortona, Live Camp-ing allestisce uno spazio di sperimentazione dedicato a pratiche di convivialità radicale. Il progetto, a cura di Lemonot in collaborazione con il Royal College of Art di Londra e con il supporto di KINDOF, vede la partecipazione di venti studenti londinesi chiamati a costruire e abitare per una settimana una comunità temporanea, riattivando il campeggio urbano sulla terrazza, riconfigurata come un paesaggio conviviale fatto di tende, piattaforme, superfici tessili e dispositivi luminosi.

Lina Ghotmeh, Metamorphosis in Motion, MoscaPartners, Palazzo Litta

Over and over and over and over, 6:am, Piscina Romano

Dotdotdot, Anima Mundi. A Visionary Impulse, Geely Auto, Istituto dei Ciechi 

Hannes Peer, Terrain, Officine Saffi

Sara Ricciardi , Serotonin – the chemistry of happiness, American Express, Pinacoteca di Brera

Numero Cromatico, Glo, Palazzo Moscova

Snøhetta con USM, Renaissance of the Real, allestimento di Annabelle Schneider, Università degli studi di Milano

Lemonot con Royal College of Art, Live Camp-ing, Base

Esquisse, Sony, Università degli Studi di Milano