Milano Design Week

Salone del Mobile e Fuorisalone 2023


Guida per principianti alla Milano Design Week

Per chi non c’è mai stato, ma anche per chi è arrugginito dopo gli anni del Covid, tutti i fondamentali per affrontare Salone e Fuorisalone e uscirne vincitori.

Benvenuti a un nuovo Salone. E relativo Fuorisalone. Se state leggendo questa guida, probabilmente non ci siete mai stati. Chiariamo quindi subito i concetti base, partendo dal cliché di riferimento: Milano è la capitale italiana della moda e del design. 

Come molti altri cliché, è tutto verissimo: sono due settori che rappresentano tra l’altro alla perfezione la doppia anima della città. Da un lato asburgica, selettiva e aristocratica, dall’altro illuminista, democratica e accogliente (capitale morale del paese, un tempo la chiamavano così). Milano l’accogliente, Milano la fighetta, Milano la pisciona, Milano l’elegante: è sempre la stessa città, che si trova perfettamente rappresentata tanto dalle blindatissime fashion week, con il loro codazzo di paillettes che si propaga su Instagram, come da quella festa diffusa e per tutti che è la Design Week.

Avventori della Design Week erano e sono i professionisti del settore, gli studenti delle scuole di design di Milano e di fuori, gli appassionati e i curiosi, l’adamantina categoria delle sciure di Milano – le signore bene che abitano i quartieri blasonati della città come Brera o Sempione, incarnazione dell’aristocrazia urbana che, come si confà alla città di Beccaria, partecipa con fervore alle sue manifestazioni più democratiche e popolari. 

E poi ancora i milanesi in generale, i brianzoli, i lombardi, gli italiani, i turisti europei e internazionali, americani e asiatici che sciamano sui taxi dagli aeroporti di Malpensa e Linate (e anche sulla M4) per perdersi tra la Fiera e le vie di Brera. Una moltitudine di sconosciuti che si trovava a condividere all’ora feliz il rituale dell’open bar. La Design Week di Milano, storicamente fissata per aprile, è diventata nel nuovo millennio la grande festa di primavera della città di Expo 2015, in cui il design è il minimo comune denominatore e probabilmente non più il vero protagonista.

Tutto questo si è interrotto con il Covid, che ha fatto saltare una edizione (quella del 2020), ne ha rimandata un’altra a settembre imbellettandola con il roboante nome di Supersalone, che si è svolta tra l’apprezzamento per l’edizione in tono minore e quindi più “umana” (un po’ anche in senso fantozziano), e la parallela delusione per l’assenza di quel piacevole vulgar display of power che la Design Week aveva saputo offrire negli anni ai suoi frequentatori. Quest’ultimo in parte tornato durante l'edizione 2022, che si è tenuta in giugno con un bell’assaggio di crisi climatica e una scala comunque ridotta rispetto ai fasti pre-Covid. 

Quest’anno il Salone torna alle sue date classiche e l’impressione è che tornerà a coinvolgere gran parte di Milano: preparatevi al traffico umano e di veicoli, alle code interminabili, agli studenti cinesi della Naba sbronzi nei vicoli dietro via Tortona e – perché no? – alla meraviglia di una settimana unica.

Per i verginelli alla loro prima volta, ma anche per chi vuole ripassare i fondamentali prima di rilanciarsi nel gran baccanale del design, nella gallery trovate i punti chiave per presentarvi all’evento perfettamente pronti e consapevoli di quello che vi aspetta. 

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