Tokyo Designers Week
La Tokyo Designers Week TDW è giunta quest'anno all'edizione numero 27, diventando un evento ogni anno sempre più intenso, diffuso e partecipato che, come al solito, concentra le proprie attività nella zona di Meiji-Jingu Gaien. Il tema scelto dagli organizzatori per questa edizione è stato "Hello Design": l'organizzazione generale è stata affidata alla supervisione di Sou Fujimoto, il quale ha previsto alcuni sottotemi quali "Play" e "House" così da poter interessare e attrarre un pubblico sempre più ampio e variegato. Anche quest'anno, oltre a oggetti di design vero e proprio si sono visti in mostra sia ambienti sperimentali sia oggetti per il networking analogico. Vincitrice di un concorso e in cerca di finanziatori, la Barcode Room dello Studio 01 Hamada & Kenzo, rivisita per esempio la tradizione giapponese dell'utilizzo temporaneo dello spazio domestico. Si tratta di tre pareti mobili che permettono di modulare lo spazio a seconda delle necessità e rispondere alla domanda di utilizzo multifunzione dello spazio domestico in una società metropolitana avanzata come quella giapponese.
Concentratosi negli spazi di Tokyo MidTown, Designtide Tokyo ha riflettuto sul tema "Trading Design, Trading Ideas". Lo spazio per le esposizioni era punteggiato da tronchi di alberi realizzati in carta da imballaggio in plastica. Makoto Orisaki – autore dell'installazione che si autodefinisce inter-designer – ha scansionato i tronchi di alcuni alberi reali per ricrearli con i loro calchi in carta da imballaggio pluriball. Orisaki ha interpretato così l'idea degli organizzatori di Designtide Tokyo: ovvero, qualsiasi cosa che compone la quotidianità è stata disegnata. Il messaggio che l'evento ha voluto lanciare ruotava attorno all'idea che il design e l'architettura, la grafica e la moda cercano di migliorare la nostra vita. Per gli organizzatori è stato fondamentale preservare la varietà di contributi e la non-convergenza in un solo formato. A tal fine, hanno proposto idee e non soltanto prodotti che fanno intravedere come i concetti più disparati siano capaci sia di competere sia di collaborare diventando oltre che "nuovi oggetti" soprattutto sollecitatori del pensiero.
Con la collezione per la tavola Bottleware, Nendo rivisita con classe il fondo delle bottiglie della Coca-Cola. Le bottiglie – per via della loro consistenza – vengono riciclate dalla multinazionale. Ma, dopo un certo numero di volte, non possono più essere riutilizzate. Così Nendo con un'operazione di up-cycling mantiene la forma – ma non le dimensioni – del fondo della bevanda più famosa al mondo, dopo l'acqua, producendo ciotole, piatti e vassoi.
In occasione di Design Touch, alle pendici di un parco, Tanijiri Makoto di Suppose Design Office ha costruito Mountain Gym, una struttura in legno che ricorda una palestra-giungla a forma di montagna. Di giorno, la struttura è usata da bambini e scalatori urbani per arrampicarsi, mentre la sera, illuminata, diventa un'opera d'arte. Infine, durante questa settimana di festa, il fashion designer Issey Miyake ha promosso con forza la fondazione del Tokyo Design Museum. Miyake ritiene che sia giunto il momento, per una nazione così intrisa di design, di avere un museo permanente dove ci si possa incontrare per coltivare ed educare al bello le nuove generazioni.
