Alla foce del fiume Tijuana si apre una lunga spiaggia. Ad attraversarla una barriera alta più di sei metri, che segna il confine nazionale tra Stati Uniti e Messico e che l’ha trasformata in due luoghi separati e diametralmente opposti.

Dal lato messicano del ‘muro’ (in realtà centinaia di pali metallici affiancati) salta all’occhio la classica atmosfera balneare da piena estate; dall’altro lato, ci troviamo invece di fronte a un paesaggio quasi spettrale. La spiaggia è infatti ‘deserta’, abbandonata, senza nome. E, a quel che risulta, tra le più inquinate dell’intera California. Un “non luogo” dove non incontrerete bagnanti, ma solo le pattuglie dell’esercito statunitense chiamate a presidiare uno dei tanti confini geopolitici del mondo occidentale.

E se fosse proprio questa la sede ideale, nella patria della pallavolo da spiaggia, per organizzare la prima partita transnazionale di Walleyball (letteralmente, pallavolo attraverso il muro)? Una provocazione pura concepita da Brent Hoff, direttore e fondatore di Wholphin, video-rivista su dvd pubblicata dall’editore di tendenza McSweeneys. A fine luglio, Hoff si è recato sulla spiaggia insieme a Joshuah Bearman inviato di LA Weekly per giocare il match e con tre operatori per riprenderlo.

‘Ingaggiati’ due avversari messicani al di là del confine, le squadre hanno giocato un’incredibile e improvvisata partita di pallavolo, usando la barriera come rete, sotto lo sguardo della polizia, che in elicottero e con il cannocchiale osservava a distanza. Per un’ora, o poco più, questa terra di nessuno, divisa in due, è diventata un’unica vera spiaggia. Il tempo di un set, e il muro di confine ha acquistato un nuovo significato. Il video della partita sarà pubblicato sul prossimo numero di Wholphin, mentre sul sito della rivista è possibile vederne un’anteprima. E.S.

Clicca qui per vedere il video della partita:
https://www.wholphindvd.com