The Taxi project: la mostra del 1976 al MoMA dedicata ai veicoli urbani del futuro

Nell’estate del 1976, il museo newyorchese ospitava la mostra, organizzata da Emilio Ambasz, che cercava di rispondere concretamente al problema del traffico urbano e dell’inquinamento attraverso nuovi progetti di Taxi “ecologici”.

The Taxi project: la mostra del 1976 al MoMA dedicata ai veicoli urbani del futuro

Taxi a vapore, ibridi, spaziosi, sicuri: in una parola, “sostenibili”. È l’estate del 1974, e l’architetto argentino Emilio Ambasz, curatore del dipartimento del design del Moma, incoraggia le case automobilistiche a proporre soluzioni concrete al problema del trasporto urbano. All’invito rispondono l’American Machine and Foundry, la Steam Power System, e le europee Volvo e Volkswagen.

Nasce così la mostra “The Taxi project”: al museo newyorhcese sono esposti cinque prototipi funzionanti di Taxi, pratici, spaziosi e “puliti”, che Domus documenta con immagini e spiegazioni dettagliate e celebra con la copertina del numero di luglio, una raccolta delle fotografie di storici veicoli urbani. Anche Giorgetto Giugiaro, il maggior rappresentante del design italiano di automobili, partecipa alla mostra con un prototipo fuori concorso, presentato per Alfa Romeo.

Le soluzioni, proposte alla metà degli anni Settanta, prendevano in considerazione impianti alternativi per ridurre l’impatto ambientale, ragionavano sui problemi di confort, di sicurezza dei passeggeri, anche disabili, e pensavano a utilizzi flessibili: il Taxi proposto dalla Volvo, ad esempio, poteva essere usato anche come ambulanza. I progetti esposti dovevano essere il punto di partenza per disegnare i veicoli urbani del futuro nella trafficatissima città di New York.

La copertina di Domus 506 del 1976, dedicata alle fotografie degli storici veicoli urbani, esposte al MoMA di New York in occasione della mostra The Taxi project.

Taxi a New York. Five new prototypes at MOMA
Articolo tratto da Domus 560, luglio 1976.

Il 18 giugno si è inaugurata al Museo d’Arte Moderna di New York la mostra “The Taxi Project: realistic solution for today”. Organizzata da Emilio Ambasz, curatore del dipartimento del design, la mostra viene ad affrontare il tanto discusso ed attuale problema del trasporto urbano, di economia e praticità (sia per il conducente che per i trasportati). I cinque prototipi di taxi in mostra (prototipi creati appositamente per questo evento) sono infatti più spaziosi e pratici del famoso taxi londinese (l’Austin FX 4) e molto più “puliti” dal punto di vista dell’inquinamento. 

Hanno aderito all’appello del Museo due ditte americane, la American Machine and Foundry e la Steam Power System, entrambe della California, e due case europee, la Volvo e la Volkswagen. Fuori concorso è esposto anche il taxi italiano realizzato dal Alfa Romeo che lo ha commissionato all’Ital Design di Giorgetto Giugiaro. La American Machine and Foundry e la Steam Power System presentano due prototipi per 3-4 passeggeri funzionanti con impianto a vapore. La Volvo presenta un prototipo, sempre per 3-4 passeggeri, con impianto a propulsione completamente nuovo e la Volkswagen ne presenta uno per 4.5 passeggeri provvisto di un nuovo sistema di propulsione ibrido-elettrico (sia elettricità che a carburante).

I quattro taxi prototipi sono funzionanti e, dopo la mostra, verranno sperimentati della New York City Taxi and Limousine Commission. Quei prototipi che risulteranno consoli a tutte le richieste (praticità, conforto, sicurezza, economia di consumo, riduzione dell’inquinamento e un’adeguata capienza, sia di persone che di bagaglio) serviranno come modelli di riferimento di design per i taxi futuri che dovranno essere approvati dalla Città di New York dopo il 1977.

La mostra è completata da un modello di taxi londinese oggi in circolazione e da una serie di fotografie (vedi copertina) che illustrano la storia del trasporto urbano dal 1898 fino ai nostri giorni. La mostra, organizzata dal Museo D’arte Moderna, è patrocinata dal Department of Transportation (Urban Mass Transportation Administration) di Washington e dalla Mobil Oil Corporation. Il programma con i requisiti di design per la realizzazione dei prototipi è stato preparato, per il Museo, dal Taxi and Limousine Commission della città di New York.

STEAM POWER SYSTEM
Caratteristiche di questo taxi funzionante vapore sono: la leggerezza (è in alluminio ed il suo peso è inferiore agli altri quattro prototipi); la spaziosità interna ed il facile accesso, anche per carrozzelle (le portiere sono due battenti automatizzate con molle); il comfort sia nei sedili per passeggeri che in quello del conducente; l’applicazione di vetri scuri contro i riflessi.

Anche questo prototipo funziona a vapore. Tutta la carrozzeria è compatta e rotondeggiante (senza spigoli) per evitare danni ai pedoni
Il prototipo presentato per SPS prevede un comodo accesso per carrozzine e sedie a rotelle.

AMERICAN MACHINE AND FOUNDRY
Anche questo prototipo funziona a vapore. Tutta la carrozzeria è compatta e rotondeggiante (senza spigoli) per evitare danni ai pedoni. Nella zona del guidatore è inserita una piccola cassaforte per il danaro. Le portiere sono comandate elettricamente; il vetro posteriore inclinato per evitare riflessi alle auto dietro.  É inoltre provvisto di pannelli laterali facilmente estraibili in caso di danni o di riparazione. 

VOLVO
In questo prototipo le caratteristiche di maggior rilievo sono date da soluzioni di sicurezza e comfort. Le portiere le finestre incorporano elementi tubolari in acciaio; la portiera posteriore destra, scorrevole, e comandata elettricamente dal conducente puro. Il comfort dei sedili è dato da un design anatomico corretto. Il sedile posteriore per due ha un bracciolo centrale che può essere rientrato per un terzo occupante. Il sedile posteriore di destra può inoltre essere ripiegato per fornire spazio ad una sedia a rotelle. Al posto di cinture di sicurezza è stata inserita una sbarra imbottita che si abbassa e protegge il passeggero. Il reparto conducente include un piano per scrivere con una lampadina per leggere, una cassaforte ed un frigorifero.

Il prototipo presentato per Volvo: le caratteristiche di maggior rilievo sono le soluzioni pensate per una maggior sicurezza e comfort

VOLKSWAGEN
Anche per questo prototipo sono state studiate più soluzioni possibili di comfort, sicurezza e spaziosità interna. Le dimensioni interne permettono infatti di alloggiare sia una carrozzina per bambini che una sedia rotelle. Il passeggero poi inoltre portare comodamente il bagaglio all’interno della vettura. I sedili sono regolabili, tutti provvisti di bracciali pieghevoli e poggia testa. L’interno del veicolo è imbottito con materiale acustico isolante ed è provvisto di impianto di aria condizionata. All’esterno, spigoli e paraurti sono protetti da paracolpi. Il veicolo inoltre possiede un impianto di propulsione ibrido, può cioè funzionare sia a benzina che ad elettricità. Contrazione elettrica non produce scarico per cui è una vettura poco inquinante. Lo sterzo è il supporto orientabile per maggior sicurezza in caso di incidenti.

Il veicolo inoltre possiede un impianto di propulsione ibrido, può cioè funzionare sia a benzina che ad elettricità

ALFA ROMEO
Il prototipo Alfa Romeo è esposto alla mostra fuori concorso. Benché sia un modello inteso solo per il mercato europeo, il museo ha deciso di presentarlo in quanto l’Alfa Romeo l'ha realizzato seguendo requisiti stabiliti dal Design Specifications Manual - manuale preparato per la mostra. Il prototipo non verrà prodotto negli Stati Uniti ne verrà controllato dalla NY City Taxi and Limousine Commission. Disegnato da Giorgetto Giugiaro ed adattato ad un telaio di un normale furgoncino Alfa Romeo, il prototipo presenta caratteristiche di notevole praticità e comfort ed è costruito con parti meccaniche in commercio. Esternamente la carrozzeria è protetta da una fascia in gomma applicata tutta intorno alle parti sporgenti. All’interno può ospitare tre passeggeri sul sedile posteriore èiù due sui sedili ribaltabili. I sedili sono anatomici muniti di cinture di sicurezza e poggia testa. Il bagaglio viene collocato accanto al sedile ribaltabile. Una pedana estraibile permette l’entrata e l’uscita di carrozzine per bambini e sedie a rotelle. La zona passeggeri è più ampia che nel famoso taxi londinese. Le quattro ruote sono munite ciascuna di un Click meccanico che permette l’immediato sollevamento del veicolo. Un vetro a prova di pallottola separa (come anche negli altri quattro prototipi) il conducente dai passeggeri.

Una pedana estraibile permette l’entrata e l’uscita di carrozzine per bambini e sedie a rotelle. La zona passeggeri è più ampia che nel famoso taxi londinese
Il prototipo di Taxi per Alfa Romeo, fuori concorso, progettato da Giorgetto Giugiaro

Immagine d'apertura: Il Taxi proposto da Volksvagen, immagine tratta da Domus 506, luglio 1976.

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