Nella mostra, aperta fino al 13 gennaio 2013, la curatrice Caroline Bourgeois, delinea un percorso approfondito e di ampio respiro che si contraddistingue per la ricchezza tipologica nell'uso dello strumento e per la varietà di esempi proposti, che abbraccia tutta la – seppur breve – storia della video arte.
La componente audio di tutte le opere in mostra è molto variegata: narrativa o documentale, e sempre con differenti sfumature e rilievo, come nell'installazione Hall of Whispers (1995) di Bill Viola dove il suono, o meglio i sussurri, sono delle grida soffocate di cui è impossibile decifrare il significato, che disegnano lo spazio avvolgendo il corpo dei visitatori, coinvolgendone tutti i sensi in maniera fortemente evocativa. Ma vi sono anche quelle dove il suono è completamente assente e l'installazione è silenziosa, Campo San Samuele 3231 (2012) di Zoe Leonard, ricostruisce una camera oscura nella stanza sul Canal Grande a lei dedicata con un piccolo foro chiuso da una lente nella finestra oscurata. La proiezione ribaltata di ciò che si cattura, attraverso il foro, dell'esterno di Venezia ha una voce interna, che avvolge chi la guarda, subentra cioè una fascinazione per la silenziosa "veduta" che muta durante il giorno in maniera duplice, nel contenuto e nella posizione.
La componente audio di tutte le opere in mostra è molto variegata: narrativa o documentale, e sempre con differenti sfumature e rilievo. Ma vi sono anche quelle dove il suono è completamente assente e l'installazione è silenziosa.
1. La mostra di Palazzo Grassi rappresenta la grande attenzione che la Fondazione presta al medium che, come scrive il direttore Martin Bethenod, non manca mai in nessuna delle esposizioni realizzate da palazzo Grassi-Punta della Dogana dal 2006. Contemporaneamente s'inserisce all'interno di una rinnovata attenzione verso la video arte all'interno della produzione culturale cittadina, iniziata con la mostra Video Medium Intermedium della Biennale. Senza contare le mostre itineranti della Fondazione, con particolare riferimento a "Passage du Temps", curata da Caroline Bourgeois, che nel 2007 si è tenuta a Lille, confermando la cittadina francese come punto di riferimento vista la presenza de Le Fresnoy, il polo di produzioni video e scuola di arti contemporanee e la Francia come paese molto sensibile, più dell'Italia, a tutto ciò che riguarda l'immagine in movimento.
2. Programma articolato per i prossimi quattro mesi di mostra nelle due stanze-cinema del mezzanino:
Settembre: film documentari sulla questione del confinamento
Temps mort (2009) di Mohamed Bourouissa e Nocturnes (1999) di Anri Sala.
Ottobre: opere narrativo-cinematografiche
Liu Lan (2003) di Yang Fudong e Faezeh (2008) di Shirin Neshat
Novembre: video dedicati al tema dell'esperienza
BB (1998-2000) di Cameron Jamie e Comédie (1965) di Samuel Beckett e Marin Karmitz
Dicembre: opere dedicate al punto di vista degli artisti più giovani
T'as de beaux vieux, tu sais... (2007) di Bertille Bak e Lake (2012) di Erin Shirreff
Fino al 13 gennaio 2013
Voice of Images / La Voce delle Immagini
Palazzo Grassi
Campo San Samuele, 3231, Venezia
