La verifica dell'esperimento pasoliniano è al cuore del nuovo film dell'artista inglese Rosalind Nashashibi – Carlo's Vision, circa 10 minuti in 16mm a colori, presentato quasi in contemporanea alla Nomas Foundation di Roma e da Peep-Hole a Milano. Il film, riprendendo un'immagine suggerita in Petrolio, segue una sorta di processione per le strade della borgata romana di Torpignattara.
Tre figure maschili, qualificate come "divinità", trascinano faticosamente un carrello che pare un dolly di regia, su cui siede, voltato di spalle e quindi di fronte a un paesaggio che fugge in avanti, un uomo silenzioso e meditativo. Ha i tratti fortemente "romani", il volto increspato dall'ipotesi di un sorriso. Al loro tragitto si alternano le immagini di una coppia (è una processione nuziale?), che cammina lentamente lungo il medesimo percorso, stretta a braccetto. Fra le due visioni, la camera a tratti indugia sui dettagli delle strade che attraversano, sui volti dei passanti, sulle auto. Alcune inquadrature, apparentemente senza regolarità, sono virate da un filtro colorato, e assumono improvvisamente un cromatismo fortissimo.
La borgata è nell'occhio di chi guarda: delle divinità, di Pasolini.
