“Il cinema si presta per sua natura a essere frantumato”, scrive la curatrice nell’introduzione al catalogo. “Un film consiste nel montaggio delle singole immagini che, accostate in sequenze, danno un senso al racconto. Procedendo al contrario, le sequenze possono essere smontate e riassemblate in un altro contesto”.
In più, la diffusione del digitale e di tecnologie leggere ed economiche – una delle più importanti novità della storia del cinema negli ultimi decenni –, ha permesso a talenti sempre più numerosi e naturalmente anche agli artisti di ottenere proficui effetti collaterali. E.S.
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