Hsiao Chin ha conosciuto in Spagna Tàpies e Saura, e poi, in America, l’action painting, Mark Tobey e Jackson Pollock, Sam Francis e Mark Rothko. Eppure il suo stile non si è mai omologato a quello di alcun modello, come mostrano le tele cronologicamente scandite nei quattro piani della galleria Marconi. Agli esordi appare legato all’insegnamento del maestro Li Chunsen, a sua volta allievo di Fujita, fra gli ispiratori della “scuola di Parigi”. La lezione viene poi rimeditata alla luce delle gocciolature di colore dell’americano Pollock e Rothko, per ammantarsi di una dimensione spirituale con gli studi di taoismo, di pittura tantrica contemplativa, simbolismo tibetano, buddhismo. Hsiao Chin cerca l’energia cosmica attingendo direttamente dalla propria spiritualità: il colore deve vibrare per l’energia che ha catalizzato e che può sprigionare.
Fino al 2 marzo 2002
Hsiao Chin
Galleria Marconi - Via Tadino 15, Milano, tel. +39-02-29404373
Fondazione Mudima - Via Tadino 26, Milano, tel. +39-02-29409633
Lattuada Studio - Via Dell’annunciata 31, Milano, tel. +39-02-29000071
Spazio Oberdan - Viale Vittorio Veneto 2, Milano, tel. +39-02-77406300
