Toscana. La casa di cura si integra con il bosco

Lo studio italiano LDA.iMdA ha riattivato un vecchio orfanotrofio a San Miniato. La nuova facciata dialoga con le luci, i colori e le viste del paesaggio.

LDA.iMdA architetti associati, Casa Verde, San Miniato, 2016

Il progetto di LDA_iMdA intende riattivare e sviluppare, attraverso il recupero e l’integrazione di un vecchio presidio già adibito a orfanotrofio, una porzione di territorio a ridosso del centro storico collinare di una cittadina di origine medievali. Il progetto prova a creare un legame con il bosco adiacente, attraverso lo studio del colore e delle sfumature nelle diverse stagioni. La facciata ne raccoglie la valenza cromatica sotto una lettura contemporanea.

L’idea matrice dell’impianto è quella di salvaguardare nei materiali e nelle forme, come evidenziato dalle geometrie delle coperture, l’impianto originario e sottolineare l’ampliamento con forme e materiali maggiormente legati alla cultura contemporanea. La consapevolezza di intervenire in un luogo “fragile” da un punto di vista paesaggistico è stata di aiuto: la scelta del colore verde, non uniforme, del secondo livello della facciata indaga sulla possibilità di inserire e attenuare il nuovo volume nel contesto. La facciata ventilata non ha solo una valenza cromatica, ma propone più attimi di lettura: il doppio livello microforato dei singoli pannelli le conferisce un carattere diafano se osservata da vicino e massivo se osservata da lontano. Il filtro e le bucature sulla facciata principale esaltano il rapporto interno esterno: la luce naturale filtrata genera ambienti interni quieti e rilassati; i moduli di facciata creano due cannocchiali ottici che proiettano lo sguardo verso gli elementi forti del paesaggio.

Fig.11 LDA.iMdA architetti associati, Casa Verde, San Miniato, 2016
LDA.iMdA architetti associati, Casa Verde, San Miniato, 2016
Progetto:
Casa Verde
Luogo:
San Miniato
Tipologia:
casa di cura
Architetto:
LDA.iMdA architetti associati
Team di progetto:
Paolo Posarelli, Gianni Bellucci, Stefania Catastini, Massimiliano Settimelli, Alberto Canzoniero, Elena D'Andrea, Cristina Toni, Matteo Gallerini
Strutture:
Studio Tecno srl
Impianti:
Massimiliano Valeri, Claudio Magni
Paesaggio:
Andrea Pozzuoli
Costruzione:
Carmine Pagano srl
Superficie:
2.530 mq
Completamento:
2016

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