“L’idea per questa casa mi è venuta mentre volavo sull’elicottero del proprietario Brandys Pascal”, dichiara l’architetto Wallace Cunningham. “Il concetto è catturare visivamente i flussi d’aria. Quando il rotore rallenta c’è un lampo luminoso, che si traduce nelle sezioni a V della tettoia. Il trucco consisteva nell’ottenere l’illusione della complessità usando il mezzo più semplice, e creare una casa piacevole da vedere dall’alto e dal basso.”

Cunningham è stato assoldato dal giovane imprenditore francese Pascal Brandys, per progettare una visionaria residenza nel paesaggio selvaggio e roccioso a Est di San Diego. Dei cassoni sostengono piattaforme di calcestruzzo che vanno degradando lungo il pendio, sfilando tra affioramenti rocciosi e sporgendo in aggetto per rispettare la topografia naturale. Le rocce sono trattate come sculture, distinte dalla struttura. Ciascuno dei tredici pannelli triangolari ondulati, che si irradiano come le pieghe di un abito, è sostenuto da tre pilastri d’acciaio divergenti e rastremati.

Ogni elemento, rivestito di titanio, sarà premontato iniziando dalle travi flangiate che si estendono per tutta la superficie metallica, e sembrerà galleggiare su quello adiacente. Pareti di calcestruzzo ricurve come sculture definiscono le zone di servizio nel nucleo della casa, e il perimetro è racchiuso da pareti interamente di vetro, inclinate ad angoli differenti, montate su profondi supporti in alto e in basso e collegate da giunti pure in vetro. In corrispondenza dello spazio di sovrapposizione dei piani di copertura sono predisposte finestrature alte per dare luce al centro della casa. La Arup Associates ha curato l’ingegnerizzazione della casa in modo da conferirle resistenza ai sismi e alla forza dei venti, mascherando l’elasticità della struttura e facendo brillare in libertà il tetto. Un percorso di 700 metri conduce all’autorimessa.

Una scalinata porta all’atrio e a una zona di sosta ellittica che fa da belvedere, sopra la zona di soggiorno. Di qui si scende, oltre una camera da letto per gli ospiti e uno studio, fino all’appartamento principale che dà su una terrazza rastremata nel punto più basso del sito. La pianta è stata delimitata con nastro e gesso, in modo che i proprietari potessero rendersi conto del succedersi e del mutare delle prospettive da ogni punto del sito, prima di dare il via definitivo al progetto. È allo studio l’installazione di una piattaforma idraulica che farà scendere l’elicottero in un pozzo dotato di portelloni chiudibili: un curioso tocco alla James Bond.

Il sito, che si estende per quasi 18 ettari, si trova su un’altura in mezzo a due bacini idrici e l’amministrazione locale intendeva tutelarne il carattere naturalistico, anche se il sito è collegato alla rete idrica e a quella elettrica, ed è edificabile. La preoccupazione riguardava il rischio di incendio e l’architetto ha risposto sgomberando interamente il terreno fino a 30 metri dalla costruzione, utilizzando la piscina ovale come riserva idrica e collocando il serbatoio dell’acqua nel punto più alto del sito, a 400 metri sopra il livello del mare. Al contrario delle comunità finto-mediterranee sparse intorno a San Diego, dove la mediocrità viene zelantemente coltivata, l’amministrazione locale non impone vincoli stilistici ai progetti; l’unico vincolo è il limite d’altezza di nove metri.

Ciò ha permesso a Cunningham di sottolineare il contrasto tra un risplendente artefatto tecnologico e il paesaggio senza tempo. Sarà una casa di luce e d’aria, trasparente ma solidamente ancorata al territorio.

Michael Webb


https://www.wallacecunningham.com