Giardino delle Vergini, Piet Oudolf / Arsenale

At the end of the Arsenale, Piet Oudolf’s Giardino delle Vergini offers a fresh view of the shipyard buildings and naval depots, peeking through the thick vegetation. “Subtle, impressionistic yet carefully orchestrated”, according to the Jury which has given him a special mention. The Dutch landscape architect, founder of the New Perennial movement , has created a large new garden in the centre of the unkempt vegetation (left intact), choosing late-flowering plants and carefully composing leaves, flowers and stems. It is an invitation to stop and rest as well as a successful transposition of the Biennale theme into the landscape. ES

In fondo agli spazi dell’Arsenale, il Giardino delle Vergini di Piet Oudolf offre uno scorcio inedito sugli edifici dei cantieri navali e dei magazzini marittimi che fanno capolino, in parte nascosti, dalla folta vegetazione. “Delicato e impressionistico nella sua accurata orchestrazione”, secondo la giuria che gli ha conferito una menzione d’onore, il paesaggista olandese, fondatore del movimento New Perennial, ha creato al centro della vegetazione selvatica (che ha lasciato intatta) un nuovo ampio giardino, scegliendo piante dalla fioritura tarda e accostando con grande cura foglie, fiori e steli. È un invito alla sosta oltre che una riuscita traduzione in termini paesaggistici del tema della Biennale. ES

Latest on News

Latest on Domus

China Germany India Mexico, Central America and Caribbean Sri Lanka Korea icon-camera close icon-comments icon-down-sm icon-download icon-facebook icon-heart icon-heart icon-next-sm icon-next icon-pinterest icon-play icon-plus icon-prev-sm icon-prev Search icon-twitter icon-views icon-instagram