Tabu, 555 colori del legno

Piallacci disponibili in oltre cinquecento colori distribuiti in tutto il mondo, a fronte di una ricerca continua. È il fiore all’occhiello di Tabu, appena insignita della Menzione d’Onore dell’edizione 2020 del Compasso d’Oro. L’intervista.

Se 555 colori vi sembran pochi. Azienda leader nella produzione di piallacci tinti con sede a Cantù, Tabu Spa presenta con la collezione 555.18 la più vasta raccolta di piallacci naturali tinti e multilaminari per l’architettura di interni e l’arredo. Un impegno costante nell’aggiornamento tecnologico e nello sviluppo prodotto appena premiato con una Menzione d’Onore del Compasso d’Oro di ADI. E una storia imprenditoriale lunga quasi un secolo che ripercorriamo con Andrea Tagliabue, vicepresidente dell’azienda brianzola.

Siete appena stati insigniti della Menzione d’Onore del Compasso d’Oro. Quale valore ha per voi questo premio?
Il lavoro che abbiamo portato avanti con la collezione 555.18 è molto importante. Siamo riusciti a realizzare uno strumento indispensabile, un cofanetto – la nostra Red Box– che permette ai nostri clienti di prendere visione di tutti i nostri prodotti attraverso un unico supporto, coniugando specie legnose e cromaticità e raggruppando l’offerta per schede colore. Siamo molto soddisfatti di questa Menzione d’Onore, un riconoscimento importante che arriva a fronte di un investimento significativo, superiore al milione di euro solo per quest'ultimo triennio. 

“555 colori del legno” sono moltissimi. Possiamo raccontare lo sviluppo tecnologico che si nasconde dietro questa vasta scala colori?
Nel 1927 mio nonno Achille Tagliabue ha inventato la tintoria del legno in spessore. Da allora, seguendo le necessità dei mercati, abbiamo sviluppato una gamma colori sempre più ampia fino ad arrivare ai 555 standard di oggi. Non si tratta di una cartella colori sviluppata come un esercizio fine a sé stesso: i nostri 555 colori sono sempre disponibili nel nostro deposito di Cantù e in quelli in giro per il mondo. Oltre ai colori standard, lavoriamo anche per i colori custom: sono oltre 5000 i nuovi sviluppi realizzati ogni anno lavorando insieme ai progettisti e alle aziende che ce li commissionano.

Alcuni piallacci della collezione 555.18 di Tabu

La componente cromatica non è l’unico elemento che definisce il piallaccio, che trova un ulteriore elemento di caratterizzazione nella texture.
La texture è innanzitutto una tipicità del legno. Ad esempio, il rovere presenta una texture e un poro molto più profondo rispetto al noce. Per ogni specie legnosa, poi, viene effettuato un taglio in grado di offrire una venatura dritta, con una struttura rigata, o una struttura un po’ più a cattedrale, che noi chiamiamo il fiammato. Oltre alla porosità e la venatura, il legno si può presentare con alcune tridimensionalità quali il fusé, le radiche e il pommelé, specificità del tutto naturali impossibili da controllare ma che conferiscono una bellezza unica. Operata una scelta in questa matrice a tre lati, andiamo poi a giocare con il colore.

Ulteriore elemento della collezione 555 sono gli intarsi. Come vengono realizzati?
Gli intarsi sono un’integrazione recente. Ci siamo accorti che questa antica tecnica di lavorazione era molto trascurata nel moderno, incluse le ultime declinazioni del lusso, e l’abbiamo riproposta utilizzando una tecnica nuova quale il laser con specie legnose e colori più moderni. Abbiamo una gamma di disegni e colori standard, ma sviluppiamo di continuo personalizzazioni per gli architetti, come nel caso dei pavimenti dei negozi di Versace nel mondo, per i quali abbiamo realizzato una raggera a sole fatta di tanti triangoli tagliati a laser e assemblati a mano.

Gli intarsi della collezione Rethinking the Future

Come selezionate le specie legnose e il loro approvvigionamento?
L’approvvigionamento avviene là dove cresce il legno, ovvero in tutto il mondo. Detto questo, Tabu ha sempre cercato di approvvigionarsi da foreste e fornitori certificati per poter tracciare la provenienza, privilegiando per questo motivo l’approvvigionamento con il Nord America e con soprattutto con l’Europa. Abbiamo anche delle forniture dall’Africa, e in questo caso dobbiamo sempre vigilare che l’approvvigionamento avvenga solo da fonti legali e garantite. La nostra tipologia di approvvigionamento è duplice: o compriamo il tronco, la materia prima, o compriamo il piallaccio. In linea generale, quando lavoriamo con il Nord America privilegiamo l’acquisto di piallacci per una logica di sostenibilità e risparmio dei costi di trasporto. 

I prodotti di Tabu si applicano su scale diverse, dall’architettura di interni al mobile. C’è progetto significativo a cui state lavorando?
Un progetto molto interessante è quello che stiamo sviluppando con un’aziendabrianzola, Carpanelli, molto attenta alla qualità della materia prima e al rispetto dei principi di ecosostenibilità. Un fattore rispetto al quale dobbiamo cercare di dare risposte vere ai consumatori finali, oltre le scelte morali in linea con il credo aziendale. Non dobbiamo dimenticare che il legno è l’unica materia prima nobile che si rigenera: se noi spingiamo l’uso del legno vuol dire che dietro ci sarà qualcuno che fa crescere le foreste, e le foreste fanno crescere l’umanità. È un discorso circolare molto importante, ma che ancora fa fatica ad essere compreso.  

Enrico Tagliabue, Presidente di Tabu Spa, con Daniela Tagliabue in occasione del conferimento della Menzione d'Onore al Compasso d'Oro 2020

Il vincitori del vostro Contest IdeasxWood saranno ufficialmente annunciati il 30 settembre alla Triennale.
Abbiamo ricevuto 480 progetti da tutto il mondo e la scelta non è stata facile. Ci ha molto colpito la ricerca di matericità: i progettisti hanno cercato di enfatizzare la componente tattile del legno e in più di un caso hanno incrociato l’estetica del legno con le proprietà di altri materiali nobili, quali ad esempio la pietra. Una linea di sviluppo, questa, su cui sicuramente continueremo a lavorare.