Brutalismo ed elettronica si incontrano nel nuovo club di Milano

Ricavato da un ex edificio industriale nel distretto Certosa e progettato da Velvet Studio, Duro reinterpreta l'estetica brutalista in uno spazio dedicato alla musica elettronica, tra cemento a vista, acciaio e rigenerazione urbana.

Velvet Studio, Duro Club, 2026, Milano, Italia

Courtesy Duro Club Milano

Velvet Studio, Duro Club, 2026, Milano, Italia

Courtesy Duro Club Milano

Velvet Studio, Duro Club, 2026, Milano, Italia

Courtesy Duro Club Milano

Velvet Studio, Duro Club, 2026, Milano, Italia

Courtesy Duro Club Milano

Velvet Studio, Duro Club, 2026, Milano, Italia

Courtesy Duro Club Milano

Velvet Studio, Duro Club, 2026, Milano, Italia

Courtesy Duro Club Milano

Velvet Studio, Duro Club, 2026, Milano, Italia

Courtesy Duro Club Milano

Velvet Studio, Duro Club, 2026, Milano, Italia

Courtesy Duro Club Milano

Il brutalismo continua a uscire dai libri di storia dell’architettura per contaminare moda, grafica, arredamento e hospitality. A Milano, dove questa estetica ha trovato negli ultimi anni un terreno particolarmente fertile, approda ora anche nella nightlife con Duro, un nuovo club che traduce i principi dell’architettura brutalista in uno spazio dedicato alla musica elettronica. Il nuovo club del distretto Certosa è fondato da Marco e Riccardo Augeri, già dietro Da Orient.

Velvet Studio, Duro Club, 2026, Milano, Italia. Foto Barbara Corsico Courtesy Velvet Studio

Inserito nel processo di rigenerazione dell’area, il progetto occupa un ex edificio industriale – un tempo destinato alla produzione del cemento – e traduce alcuni principi dell’architettura brutalista in uno spazio dedicato alla musica elettronica. Struttura esposta, materiali lasciati nella loro condizione originaria e riduzione degli elementi all’essenziale definiscono un ambiente che fa della materia il proprio linguaggio, senza rinunciare a una dimensione scenografica.

A firmare gli interni è Velvet Studio, studio torinese fondato da Gianluca Bocchetta. Il progetto conserva il carattere produttivo dell’edificio – cemento a vista, volumi netti e parquet come contrappunto più caldo – ma lo contamina con elementi legati all’immaginario della disco: acciaio inox, piastrelle colorate, superfici specchiate e aperture circolari che alleggeriscono la severità dell’impianto.

Velvet Studio, Duro Club, 2026, Milano, Italia. Foto Barbara Corsico Courtesy Velvet Studio

L’illuminazione, affidata a Ilti Luce, lavora sulla profondità dell’architettura, accompagnando lo sguardo verso la pista da ballo e la console del Dj, fulcro dello spazio.

La programmazione, curata dagli stessi fondatori, già noti nella scena come The Robinson, nasce da una rete di collaborazioni che guarda oltre Milano, dal Kappa Futur Festival alle scene di Berlino, Parigi e Lisbona. Più che un semplice nuovo indirizzo per la notte milanese.

  Con Duro, il distretto Certosa aggiunge un nuovo tassello alla trasformazione della propria scena notturna, confermando il ruolo della rigenerazione urbana nella nascita di nuovi luoghi dedicati alla cultura del clubbing.

Velvet Studio, Duro Club, 2026, Milano, Italia Courtesy Duro Club Milano

Velvet Studio, Duro Club, 2026, Milano, Italia Courtesy Duro Club Milano

Velvet Studio, Duro Club, 2026, Milano, Italia Courtesy Duro Club Milano

Velvet Studio, Duro Club, 2026, Milano, Italia Courtesy Duro Club Milano

Velvet Studio, Duro Club, 2026, Milano, Italia Courtesy Duro Club Milano

Velvet Studio, Duro Club, 2026, Milano, Italia Courtesy Duro Club Milano

Velvet Studio, Duro Club, 2026, Milano, Italia Courtesy Duro Club Milano

Velvet Studio, Duro Club, 2026, Milano, Italia Courtesy Duro Club Milano