Con il nuovo modello “Karst Finch”, Camper e Issey Miyake proseguono un percorso orientato a una costruzione della scarpa sempre più essenziale e avvolgente.
Fluida ma ben ancorata al suolo, “Karst Finch” non era passata inosservata ai più attenti durante la fashion week parigina dello scorso ottobre. Dopo la sua presentazione sulla passerella della collezione Issey Miyake Spring Summer 2026, Being Garment, Being Sentient, la calzatura che segna il secondo capitolo della collaborazione tra Camper e Issey Miyake sarà disponibile dal 15 aprile 2026 in selezionati punti vendita e online.
Camper x Issey Miyake: la scarpa che potrebbe diventare definitiva per i creativi
Con il modello Karst Finch, sviluppato con Satoshi Kondo, la collaborazione tra Camper e Issey Miyake porta avanti un’idea di calzatura sempre più legata al movimento, all’uso e a una cultura del progetto che supera la moda.
Courtesy Camper
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- Francesca Chiacchio
- 10 aprile 2026
Sviluppata insieme al direttore creativo Satoshi Kondo, si inserisce in una traiettoria coerente che continua a evolversi attorno a un’idea di scarpa sempre più leggera e aderente al movimento.
La tomaia in maglia elasticizzata lavora su una tenuta morbida che richiama la forma delle Mary Jane, ma la traduce in un sistema flessibile, capace di adattarsi senza fissare una geometria definitiva. L’idea di calzatura si sposta così verso una logica di comportamento più che di forma: non è mai fissa, ma si definisce nell’uso, avvicinando il gesto del calzare a quello dell’indossare.
L’idea di calzatura si sposta verso una logica di comportamento più che di forma: non è mai fissa, ma si definisce nell’uso, avvicinando il gesto del calzare a quello dell’indossare.
Non è un caso che nelle immagini e nel video di lancio scarpa e calzino vengano mostrati stesi come panni al sole, come fossero un tutt’uno. Ogni paio include infatti una coppia di calze coordinate o a contrasto, suggerendo un uso aperto e una percezione altrettanto variabile.
Se l’approccio di Issey Miyake continua a interrogare lo spazio tra corpo e abito, la collaborazione trova un contrappunto nella storia tecnica di Camper, dove la suola resta elemento centrale del progetto. Qui riprende il disegno della linea Karst, riferimento diretto alle morfologie del paesaggio carsico, combinato con un’intersuola in schiuma supercritica ReXarge® e una suola Vibram, che assorbono e restituiscono il passo senza irrigidirlo. La leggerezza promessa non è solo visiva, ma si gioca nella distribuzione del peso e nella risposta al suolo.
L’immaginario, invece, si apre a una dimensione più narrativa: il nome Finch rimanda al piumaggio dei fringuelli, e la palette — quattro varianti tra nero, rosa, giallo, verde, blu, sabbia e grigio — lavora per accostamenti cromatici che restano mobili, mai definitivi.
Fondata nel 1975 a Maiorca, Camper ha costruito la propria identità attorno a una tensione continua tra funzione e sperimentazione, visibile tanto nei prodotti quanto negli spazi: dagli store progettati da studi come Kengo Kuma o Nendo, fino a esperienze ibride come Casa Camper Berlin. In questo senso, la collaborazione con Issey Miyake non appare come un’eccezione, ma come un’estensione coerente di un metodo che attraversa scale diverse.
Un segnale, forse più sottile, sta anche nella comunicazione: per la seconda volta, il nome della maison giapponese si sovrappone al logo arcuato di Camper, spostando temporaneamente il baricentro del riconoscimento. Un gesto minimo, ma significativo, nel ridefinire il bilanciamento tra i due brand.
Dopo il primo esperimento condiviso con “Peu Form” e in continuità con quanto visto anche sulla passerella dell’ultimissima Fall Winter 2026/27 con il modello “Anna”, “Karst Finch” si colloca come una nuova fase ibrida in un percorso orientato all’essenzialità.