Kengo Kuma trasforma la National Gallery: il progetto aggiorna il museo per il futuro

È Kengo Kuma il vincitore del concorso internazionale per la progettazione dell’ampliamento dell’iconico museo londinese, che si prepara a ridefinire il suo ruolo culturale nel futuro.

Dopo il Victoria & Albert Dundee in Scozia, Kengo Kuma in collaborazione con gli studi britannici BDP e MICA firma un nuovo iconico progetto museale nel Regno Unito: è l’ampliamento della National Gallery a Londra nell’ambito del “Progetto Domani”, un'iniziativa da 750 milioni di sterline volta a ridefinire il ruolo del museo la galleria per il prossimo secolo.

L’ampliamento sorgerà sul sito di St Vincent House, un complesso direzionale e ricettivo degli anni '60 di proprietà del museo, a nord della “contestata” Sainsbury Wing (progettata da Robert Venturi e Denise Scott Brown in chiave postmoderna e recentemente ristrutturata), a cui si collega tramite un ponte.

Come si intuisce dai rendering di concorso l’edificio, rivestito in pietra di Portland, è caratterizzato da una geometria composta e lineare che si inserisce in modo garbato nel contesto ma non prima di dinamismo, tra giochi volumetrici e squarci vetrati.

Il progetto porterà in dotazione 800 mq di spazio per mostre temporanee (al piano terra) e 1.500 mq di spazio espositivo permanente (al piano superiore) e segnerà un cambio di passo nelle strategie culturali dell’istituzione: precedentemente focalizzata su opere fino al 1900 circa, la National Gallery esporrà nel prossimo futuro anche dipinti dalla fine del XIX secolo a oggi, diventando l'unico museo al mondo con opere che ricoprono l'intera storia della pittura occidentale.

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