Un nuovo, incredibile museo dice una cosa chiara: ora Shenzhen è una capitale della cultura

A Shenzhen, il Róng Museum Of Art firmato da Büro Ole Scheeren conferma che nella megalopoli cinese quello che luccica non è più soltanto la tecnologia.

Nella Mecca della Silicon Valley cinese, Büro Ole Scheeren ha progettato il Róng Museum of Art dedicato alle arti visive e digitali del XX e XXI secolo che, mutuando il nome dal carattere cinese che significa “simbiosi” e “integrazione”, traduce in forma costruita il concetto di simbiosi tra tecnologia e cultura come motore di progetto urbano.

Commissionato dal colosso tecnologico Tenova, il museo si inscrive nel solco già tracciato da recenti interventi mirati a potenziare a livello globale il protagonismo della città dal punto di vista culturale oltre che economico e tecnologico, e rende esplicito il crescente impegno del mecenatismo imprenditoriale a tradurre il capitale privato in qualità dello spazio pubblico, potenziandone la dimensione culturale e sociale. Come afferma Ole Scheeren: “ciò che è significativo è che il fondatore di Tencent, una delle aziende innovative di maggior successo in Cina, stia sfruttando la posizione di leadership della sua azienda nel settore tecnologico cinese per aprire nuove strade alla cultura e allo sviluppo urbano (…) In tutto il mondo, la maggior parte degli ambienti tecnologici è implacabilmente incentrata su sè stessa. Qui, l'ambizione è quella di tracciare un percorso diverso investendo nello spazio pubblico, nei luoghi culturali e nell'istruzione, e di utilizzare il successo economico per sostenere un impegno più profondo con la città e la società in generale”.

Situato nel distretto di Nanshan all’interno del comparto multifunzionale dell’Houhai Hybrid Campus (anch'esso progettato da Ole Scheeren) ed esteso su una superficie totale di 4.500 metri quadrati tra gallerie espositive, una biblioteca d'arte pubblica, laboratori, sale per conferenze, negozi, caffè e ristoranti, il complesso è visivamente dirompente, come si addice allo skyline “cinematografico” di Shenzhen: cinque padiglioni sinuosi (come boccioli in fiore o iceberg in liquefazione?) si espandono in altezza e sono collegati alla base da una piazza pubblica coperta, continuativamente accessibile per eventi e dinamiche di relazione, naturalmente illuminata e ventilata e sormontata da giardini pensili.

L’involucro, composto da strati orizzontali sfalsati e avvolto da una trama di tubi di vetro sospesi ed elaborati parametricamente, crea un velo traslucido che dà luogo a vibranti giochi chiaroscurali, modulando la luce diurna e trasformando di sera il complesso in un faro (di cultura e socialità) orgogliosamente acceso tra le luci “cyberpunk” della città.

L’apertura al pubblico è prevista nel giugno 2027.

Büro Ole Scheeren, Róng Museum Of Art, Houhai, Nanshan District, Shenzhen, Cina, in corso. Foto Zhu Yumeng

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