Som ha disegnato delle torri da fantascienza per il Kazakistan

Skidmore, Owings & Merrill svela il progetto del complesso multifunzionale che diventerà il simbolo distintivo della “new town“ di Alatau, combinando marketing territoriale, ingegneria e una estetica prepotentemente cinematografica.

Se la spettacolarità rappresenta oggi una cifra spesso irrinunciabile dell’architettura contemporanea, Skidmore, Owings & Merrill spinge ancora una volta questa inclinazione oltre il semplice (e riduttivo) effetto di stupore, trasformando la “fantascienza” in uno strumento efficace di marketing territoriale e di interpretazione del contesto.

Dopo interventi iconici come il Burj Khalifa a Dubai, il One World Trade Center a New York e la Jin Mao Tower a Shanghai, lo studio ha recentemente svelato il progetto per l’Alatau Iconic Complex and Gateway District che sorgerà nella città nuova di Alatau, in Kazakistan: un nodo strategico di connessione tra Europa e Cina occidentale, attualmente in fase di sviluppo.

L’intervento si configura come il fulcro economico e amministrativo di un comparto urbano denso e multifunzionale, incarnando al contempo l’ambizione del Paese di balzare sotto i riflettori della geografia globale. Due torri cuneiformi, asimmetriche e di altezze differenti — come frammenti di un asteroide conficcato al suolo o schegge sedimentate della limitrofa catena montuosa Trans-Ili Alatau — si impongono come monumentali porte di accesso al distretto: la torre principale, alta 272 metri, accoglierà uffici e residenze di lusso, diventando l’edificio più elevato della regione di Almaty e dell’intero Kazakistan meridionale; la seconda torre, di 80 metri, ospiterà un hotel di lusso e residenze esclusive. Alla base, un podio articolato su tre livelli e sviluppato per terrazzamenti — esplicito omaggio alle colline pedemontane dell’Alatau — funge da elemento di connessione dell’intero complesso intrecciando spazi pubblici, attività commerciali, luoghi per la cultura e aree per eventi in un sistema urbano composito.

Entrambi gli edifici sono progettati secondo elevati standard prestazionali: facciate ad alte prestazioni e sistemi integrati di schermatura solare riducono l’irraggiamento mentre ampi atri centrali convogliano la luce naturale in profondità e si aprono a visuali spettacolari sul paesaggio montano circostante. In considerazione dell’elevata sismicità della regione, rigorosi sistemi di sicurezza strutturale verranno adottati per garantire la stabilità e resilienza dei fabbricati.

Nonostante il carattere visionario del progetto, la sua realizzazione appare concreta: i lavori preparatori di cantiere sono in fase avanzata e l’avvio degli scavi su vasta scala è previsto per maggio, con completamento per la fine del 2029.

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