Luce e polisensorialità

Partendo da un’icona rivisitata la luce si associa ad altri dati percettivi, fondendo le proprie qualità a quelle del suono, del colore, della materia.

Luceplan. Costanza edizione limitata
Non capita spesso di poter associare univocamente un’azienda a un preciso prodotto, ma nel caso di Luceplan e di Costanza occorre fare un’eccezione.
Appena celebrato il suo trentennale (esce infatti nel 1986), la lampada disegnata da Paolo Rizzatto è stata proposta in una edizione speciale con una finitura esclusiva in bronzo spazzolato a mano, prodotta in tiratura limitata di 1.000 pezzi per la versione da tavolo e altrettanti per quella da terra, numerati e autografati dal designer. Non si tratta della prima rivisitazione della lampada long seller: già nel 2013 Costanza si rinnova con una nuova proposta cromatica, elaborata dallo Studio Pepe, che si articola in due famiglie di colori per il celebre diffusore in policarbonato, la Radieuse dai colori decisi e dinamici e la Mezzo Tono, fatta di sfumature pastello morbide e pittoriche. 
Luceplan. Costanza edizione speciale
Costanza combina forme semplici e conosciute: il quadrato della base, la retta della struttura, il cerchio del paralume
La capacità di associare la luce ad altri dati percettivi, il colore nel caso di Costanza, è il tema conduttore di due altre recenti proposte di Luceplan: Pétale, disegnata da Odile Decq, e Silenzio, di Monica Armani. In entrambi i progetti interagiscono la percezione visiva e quella sonora, oltre che una ricerca sulle qualità dei materiali. Pétale è caratterizzata da un corpo dalla forma fluida e organica, rivestito con un tessuto bianco costituito da un pannello fonoassorbente che limita fortemente i rumori all’intorno. Una qualità che la rende particolarmente indicata per composizioni in grandi spazi d’accoglienza e convivialitaà.

 

Il tema del comfort acustico nello spazio circostante connota anche la sospensione Silenzio. Il suo corpo ad anello, rivestito in ricercati tessuti Kvadrat con un aspetto “grisaglia” e una texture dalla mano materica possiede forti qualità fono assorbenti, oltre che la capacità di orientare al meglio il fascio di luce al di sotto della sua proiezione. Per la collezione sono stati abbinati cinque colori in tono fra loro ed effettuate ulteriori selezioni cromatiche per supportare la scelta nella personalizzazione delle sospensioni. Luce e materia, suono e colore, ancora una volta i dati percettivi si intrecciano, generando design.

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