La XVI edizione del Premio Ermanno Casoli ha presentato un’importante novità: tutte le attività si sono svolte presso lo stabilimento farmaceutico Angelini di Ancona. Andrea Mastrovito ha ideato per l’occasione un percorso tra arte e formazione intitolato Vitriol: questo termine – acronimo dietro al quale si cela una frase ben nota agli alchimisti: Visita Interiora Terrae Rectificando Invenies Occultum Lapidem, ovvero “Visita l’interno della terra e rettificando troverai la pietra nascosta” – ha ispirato l’artista nella realizzazione di un ciclo di sette interventi murali disseminati negli spazi dell’azienda.
Premio Ermanno Casoli
Vincitore del XVI Premio Ermanno Casoli, Andrea Mastrovito ha ideato Vitriol, un percorso che mette insieme arte e formazione per i dipendenti di Angelini ad Ancona.
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- 30 settembre 2016
- Ancona
“Lo spunto progettuale di Andrea Mastrovito per il Premio – spiega il curatore Marcello Smarrelli – è stato il processo alchemico e il suo profondo legame con la figura dell’artista e il suo prodotto finale: l’opera (opus). Legame che ha una lunga tradizione nella storia dell’arte. La scienza – in particolare la medicina e la farmaceutica – sono state importanti fonti di ispirazione per gli artisti di tutti i tempi: basti pensare a Leonardo da Vinci o, più recentemente, a Damien Hirst”.
Il lavoro concepito da Mastrovito nasce dall’osservazione dei processi chimici – complessi e ricchi di passaggi – attraverso i quali si giunge a ottenere le polveri dei principi attivi. Polvere che è un ulteriore elemento di quel processo “alchemico” che ha guidato tutte le fasi del progetto: Mastrovito ha realizzato – insieme al gruppo di lavoro formato da 100 dipendenti – un ciclo di dipinti murali realizzati incidendo i muri di sette luoghi prescelti nello stabilimento, estrapolandone una serie di figure emblematiche che hanno preso vita attraverso i colori preesistenti nei vari strati del muro, svelando nella stratificazione e nel passaggio del tempo, una vera e propria archeologia dello spazio. Le polveri ricavate scavando i muri sono state raccolte ed esposte come parte costitutiva dell’opera finale, come fossero l’“anima” delle figure incise sui muri, il loro “principio attivo” – con un forte legame all’attività produttiva dell’azienda.
Gli oltre 100 dipendenti coinvolti in questo percorso formativo che ha tutte le caratteristiche di un cammino iniziatico, hanno così potuto contribuire attivamente, guidati dall’artista, alla realizzazione di Vitriol, opera che rimarrà permanentemente negli spazi dell’azienda.
“Io, quattro assistenti, sette muri e cento dipendenti. Mi è capitato spesso di collaborare con decine, centinaia, a volte persino migliaia di persone per realizzare dipinti, installazioni, performances. E ogni volta imparo qualcosa di nuovo: in azienda ho visto prendere forma sotto i miei occhi il concetto di squadra – ha commentato Andrea Mastrovito. Questo è importante, dato che noi artisti siamo, in fondo, profondamente individualisti. Mi è bastato disegnare il campo da gioco, le aree, i “fuori” e i “dentro” e poi gettare il pallone in mezzo al campo: lì i dipendenti hanno giocato liberamente, restituendomi un risultato a dir poco incredibile considerando le difficoltà estreme di certe pareti”.
Andrea Mastrovito, Vitriol, 2016
XVI edizione del Premio Ermanno Casoli
a cura di Marcello Smarrelli
Stabilimento farmaceutico Angelini, Ancona