Fashion as social energy

A Palazzo Morando, Milano, 14 artisti intenazionali raccontano l’abito come forma di energia sociale capace di catalizzare desideri, ansie, esigenze, ossessioni e spinte critiche di oggi.

La mostra “Fashion as social energy” presenta a Palazzo Morando il lavoro di quattordici artisti internazionali particolarmente sensibili alle trasformazioni in corso nella contemporaneità: Luigi Coppola e Marzia Migliora, Rä di Martino, Mella Jaarsma, Kimsooja, Claudia Losi, Lucy+Jorge Orta, Maria Papadimitriou, Michelangelo Pistoletto, Kateřina Šedá, Nasan Tur, Otto von Busch, Wurmkos e Bassa Sartoria, Andrea Zittel.

In apertura: Kimsooja, Mumbai A Laundry Field, ProductionStill, 2007, courtesy Galleria Raffaella Cortese. Sopra: Michelangelo Pistoletto, Venere degli Stracci, 1967, cemento, mica e stracci, 150x280x100cm. Courtesy Cittadellarte Fondazione Pistoletto, Biella

Nelle opere esposte l’abito non rappresenta solo la possibilità di un’identificazione individuale e sociale ma stimola riflessioni su molti fenomeni attuali, quali la mobilità e la migranza, l’ibridazione etnica, la caducità della bellezza, la frammentazione delle comunità e delle relazioni tra individui, le condizioni del lavoro in un mondo globalizzato, la possibilità di sottrarsi al ciclo fagocitante del consumo, le potenzialità delle pratiche di condivisione.

Così, quando interpretata dagli artisti, la moda racconta l’esperienza del presente e, tra etica ed estetica, si fa attivatrice di energie creative e sociali, di forze propulsive in grado di scardinare abitudini, di minare le convenzioni e di generare nuove visioni e possibilità.

Wurmkos e Bassa Sartoria, <i>Vestimi</i>, performance, Farmacia Wurmkos, 2014. Photo Antonio Maniscalco
<b>A sinistra</b>: Marzia Migliora, Luigi Coppola, <i>Io in testa</i>, 2013, lamba print 110 x 180 cm. Photo Francesco Niccolai. Courtesy degli artisti e Teatro Valle Occupato, Nomas Foundation Roma. <b>A destra</b>: Rä Di Martino, <i>The Show MAS Go On</i>, HD Video 31', 2013
<b>A sinistra</b>: Mella Jaarsma, <i>The packing Order</i>, 2015, polli ripieni, pelle di pollo, struttura autoportante in acciaio inox, 180x80x80cm. <b>A destra</b>: Claudia Losi, <i>Balena Project, Letter Jacket, George Hollander</i>, 2012/2015, Photo by Andrea Rossetti, giacche, tessuto e tecnica mista, dimensioni variabili
Nasan Tur, <i>Demonstration-Backpack</i>, 2006, installazione: zaini, tessuto, tecnica mista, 100x40x50
Maria Papadimitriou, <i>The Costume of Yorgos Maga</i>, seta, cotone, filo bianco e oro, perline. Vista dell’installazione a “DESTEFASHIONCOLLECTION: 1 to 8”, DESTE Foundation in collaboeazione con Benaki Museum, Atene (25 giugno – 12 ottobre 2014). Photo © Matthew Monteith. Courtesy DESTE Foundation Athens
Andrea Zittel, <i>Raugh Furniture; Consumption and Expulsion, Artifacts from David's Back Yard, Joshua Tree California</i>, 2007, n. 2 maninichini, alluminio, legno di abete laminato, tappeto, ciotola in feltro, oggetti trovati, 183x368cm e 72x145cm, Courtesy Galleria Massimo De Carlo, Milano/Londra


29 maggio – 30 agosto 2015
Fashion as social energy
a cura di Anna Detheridge e Gabi Scardi
promossa da Comune di Milano | Cultura, Servizio Musei Storici
organizzata da Connecting Cultures
con il patrocinio di Camera Nazionale della Moda
in partnership con Ermenegildo Zegna
Palazzo Morando | Costume Moda Immagine
via Sant’Andrea 6, Milano