Tappeto e due coffee table
Cerchi compositi di marmo — merletti e intarsio a traforo — tenuti insieme da un cordone giallo fluo formano un insolito tappeto lapideo, che appoggia su un candido pavimento in Bianco Lasa. I colori sono i delicati toni pastello del limestone e dei marmi, ma le trame ricordano piuttosto la lana lavorata all'uncinetto: spirito mutante che trasforma la durezza della pietra in un'idea di morbidezza e di calore. Della stessa materica natura anche lo sgabello e il coffee table, rifiniti dal segno grafico di corda giallo fluo.
Un blocco grezzo di Onice Nuvolato, resinato e retinato a taglio vivo per la panca che ricorda le pareti erose e stratificate di un canyon americano. Ogni irregolarità è voluta e lasciata a vista, seguendo la logica di riutilizzare ogni sfrido, ogni scarto della lavorazione del marmo. In un'ottica di non spreco, che nobilita ogni frammento di risulta, altrimenti buttato via. Così la resinatura a vista diventa texture e la crosta delle lastre esalta la forma irregolare del volume che ne risulta. Anche la traccia di vernice spray si trasforma e diventa una traccia ironica, segno artistico che si fonde con la pietra.
Sistema divisorio a cerchi
Un sistema a incastro, componibile con elementi circolari in marmo policromo, come i giochi dei bambini, crea una parete divisoria flessibile, un piano d'appoggio, un sostegno più piccolo, sviluppando un sistema orizzontale e verticale. Gli elementi in marmo — Bianco Lasa, Verde Cipollino, Verde Guatemala, verde Ming e Verde Acquamarina — si intrecciano con elementi in legno grezzo color fluo. Il gioco di combinazioni dei colori è infinito, la texture degli elementi alterna finiture lisce o fresate, che movimentano la struttura.
