Salone del mobile e Fuorisalone 2019

Cafe Culture al FuoriSalone: cinque pop-up cafè in tutta Milano

Dalle reinvenzioni di istituzioni storiche milanesi ai pop-up industriali temporanei, quest'anno il caffè-concept è nato in forme creative.

Questa settimana i concept cafe continuano a spuntare in tutta Milano, e il nostro appetito ne è sicuramente grato. Sia perché gran parte del lavoro esposto un giorno sarà adottato da un ristorante o dal settore dell’hospitality concept e i marchi vogliono rimanere all’avanguardia, oppure perché si stanno rendendo conto che un bicchiere di prosecco fresco non attira orde itineranti di redattori affamati per più del tempo necessario a dare una rapida occhiata in giro prima di passare al prossimo motivo di richiamo, ma sembra che quest'anno tutti vogliano davvero che ti siedi e mangi qualcosa di buono. Se il 2018 era dedicato alla discoteca e alle feste notturne - come la mostra sul tema della discoteca di Gufram o The Tile Club di Matteo Cibic - questa volta sembra più un brunch della mattina dopo. Dalle reinvenzioni delle storiche istituzioni milanesi agli spazi industriali temporanei, i concept cafe di quest'anno si presentano in una serie di forme creative.

Caffè Concerto Cucchi di Cristina Celestino è il primo, inaugurato la settimana precedente il Salone con un'anteprima solo per locali, è stato il Caffè Concerto Cucchi, immaginato dalla mente creativa di Cristina Celestino. Per il progetto, Celestino ha reinterpretato lo storico Cafe Cucchi nei suoi caratteristici toni di turchese e rosa, rivestendo le pareti con arazzi di seta e metallo, installando luci in forme floreali della Kundalini e coprendo i tavoli del bistrot con marmo intarsiato dai toni crema. Ha riproposto anche la lista dei dolci sotto forma di pasticcini nel suo stile distintivo.

Caffè Populaire di Lambert et Fils e DWA Design Studio si torva sul lato nord della città, nell'ambiente decisamente più industriale di Alcova, l'ex fabbrica abbandonata di panettoni trasformata in spazio espositivo, il marchio canadese di illuminazione Lambert et Fils e lo studio milanese DWA hanno collaborato alla realizzazione del ristorante temporaneo Caffè Populaire. Presentandolo come "un luogo dove rifugiarsi in mezzo al trambusto" e un punto "in cui riunirsi attorno a un tavolo per condividere cibo e idee", i due team organizzano cene serali e colazioni mattutine con amici e collaboratori per incontrarsi e riprendere il filo. Lo spazio è articolato da un tavolo da pranzo a ferro di cavallo con sgabelli coordinati progettato da DWA e da una caffetteria circolare che serve i visitatori per tutto il giorno. Sospesa sopra il tavolo c'è un'installazione di Rachel Bussin, collaboratrice di Lambert et Fils, sotto forma di una serie di luci in vetro colorato bidimensionale, sovrapposte e sospese con larghe fasce nere, un'intelligente aggiunta grafica a un ambiente racchiuso.

Caffè Populaire di Lambert et Fils e DWA Design Studio, Alcova, foto Arseni Khamzin

La mensa Rochelle a No Man's Land di Kvadrat e Raf Simons è un improbabile gruppo di collaboratori responsabile della prossima tappa, ma insieme il loro progetto ha perfettamente senso. L’azienda tessile danese Kvadrat ha collaborato con lo stilista Raf Simons su una nuova collezione di tessuti per arredamento e insieme hanno coinvolto anche la londinese Rochelle Canteen. Lo spazio, un ex garage di via Archimede, è disseminato di una serie di cabine progettate da Jean Prouvé che esibiscono i nuovi materiali di Kvadrat - ma il caffè è il posto più divertente. Margot Henderson ha importato a Milano il suo menu semplice di piatti classici britannici - asparagi con uova sode morbide, bollito di pollo e fave, crostini di anatra e cetriolini - nello spoglio scenario industriale. Vale certamente la pena di trascorrerci un pomeriggio.

The Manzoni di Tom Dixon è l'unico posto fisso nella lista è andato a Tom Dixon, che dopo anni di brevi soggiorni a Milano per il Salone ha deciso di prendere un impegno più duraturo con la città. Il suo nuovissimo ristorante concept The Manzoni inaugura in modo discreto questa settimana con le anteprime, ma aprirà permanentemente nei giorni a seguire. All'interno dello spazio, Dixon presenta per la prima volta le collezioni di sedute e luci FAT, OPAL e SPRING. L’ambiente, allestito in modo stravagante, funge sia da caffetteria che da showroom, con l'intenzione di far circolare i nuovi pezzi di Dixon subito dopo la produzione. I materiali sono opulenti come previsto, con un banco bar in granito monolitico, piastrelle in pietra lavica e una moltitudine di varietà di marmo provenienti da tutta Italia. Nel frattempo, il cibo è sotto la direzione della chef modenese Marta Pullini.

Bar BAAS al Ristorante Dinky non è affato estraneo ad affermazioni al Salone, Maarten Baas, vincitore del Milano Design Award nel 2017 per la sua collaborazione con Lensvelt, ritorna nell'area Centrale con Bar Baas, una ripresa dell’iconica sosta a notte fonda di Salone sbagliato. All’interno della storica pizzeria ristorante Dinky, proprio di fronte alla sua mostra Ventura Centrale, Baas ha cambiato l'arredamento con un set rosa caldo completamente nuovo di Lensvelt, con i suoi vasi rosa polvere Cor Unum Anarchy e una selezione dei suoi oggetti di design per Canoof.

Foto di apertura: Caffè Populaire di Lambert et Fils e DWA Design Studio, Alcova, foto Arseni Khamzin

Evento:
Milan Design Week 2019
Quando:
8-14 Aprile 2019

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