Dutch Design Week. Una mostra per ripensare il giornalismo contemporaneo

A Eindhoven, la mostra collettiva “The New Newsroom. Reporting Redesigned” esplora il modo in cui facciamo informazione sfruttando le nuove tecnologie.

Se da 15 anni il design olandese prova a espandere gli ambiti e le possibilità del progetto, non è strano vedere che la mostra più interessante della Dutch Design Week 2018 parla di giornalismo e comunicazione. In un contesto di conoscenza diffusa, intelligenza artificiale, fake news e big data il design è chiamato oggi a ripensare il modo in cui comunichiamo. La mostra “The New Newsroom. Reporting Redesigned”, aperta fino all’11 novembre 2018 allo spazio MU di Eindhoven, raccoglie esperimenti e analisi su come produciamo, raccogliamo e diffondiamo le informazioni, al di là del giornalismo tradizionale. Insomma, ci tocca citare per la milionesima volta il filosofo Marshall McLuhan: “Il medium è il messaggio”. Parlare di media non significa studiare solo i contenuti veicolati, ma i criteri, i processi e le infrastrutture che organizzano il mondo della comunicazione contemporanea.

Dopo quella che in America chiamano la Great Meme War,  il mondo dell’informazione non è più lo stesso. L’uso di immagini virali da parte dei sostenitori di Donald Trump ha determinato la sua vittoria alle elezioni presidenziali americane dell’8 novembre 2016. Vere o false, queste immagini dimostrano il radicale cambiamento di come ci informiamo e come comunichiamo tra di noi. Con i social media i messaggi contenuti diventano sempre più superficiali e frammentati e il commento diventa quasi più importante del messaggio. Come pensare a contenuti che si adattino a questa nuova era? Può l'educazione assomigliare sempre di più all'intrattenimento?

“The New Newsroom. Reporting Redesigned”, veduta della mostra, MU, Dutch Design Week 2018, Eindhoven
“The New Newsroom. Reporting Redesigned”, veduta della mostra, MU, Dutch Design Week 2018, Eindhoven

Tra i progetti in mostra, il caso più conosciuto è quello di Forensic Architecture, che abbiamo visto recentemente a Manifesta 12 Palermo raccontare alcuni casi contestati di naufragi nel Mediterraneo, con rappresentazioni tridimensionali che mettono a sistema vari reperti in forma audio-visuale. Qui a Eindhoven li ritroviamo con il video Airstrike on the Al-Jinah Mosque, che ricostruisce le vicende del bombardamento di una moschea in Siria da parte dell’esercito americano. L’architettura è usata come scienza esatta al servizio della verità. Il lavoro The Uncensored Playlist del collettivo internazionale Reporters Without Borders propone una nuova strategia per superare la censura di alcuni paesi considerati illiberali, come China, Vietnam, Egitto, Thailandia e Uzbekistan. I principali servizi di streaming, che non hanno limitazioni in queste nazioni, sono utilizzati come cavallo di troia per far passare le informazioni censurate. 10 articoli vietati sono diventati il testo di 10 canzoni pop disponibili nei 5 paesi.

“The New Newsroom. Reporting Redesigned”, vedute della mostra, MU, Dutch Design Week 2018, Eindhoven
“The New Newsroom. Reporting Redesigned”, veduta della mostra, MU, Dutch Design Week 2018, Eindhoven

Il documentario interattivo The Industry: Mapping the Dutch Drug Economy, raccoglie le storie personali di individui coinvolti nel mercato della droga più grande d’Europa. Video-interviste, mappe, ricostruzioni tridimensionali e pillole da diffondere sui social media sono pensati in modo integrato per questo reportage. Completamente analogico e più concettuale è invece il lavoro di Maxime Benevento, che cerca nelle sfumature linguistiche di diversi idiomi un’interpretazione concettuale di cosa sia una news e cosa sia propaganda.

Interattivi e immersivi, ridondanti ed espansi, consapevoli o frivoli, analogici e digitali: è paradossale parlare di questi progetti in maniera così tradizionale, con un semplice testo accompagnato da immagini. Speriamo solo siate arrivati in fondo all’articolo.

Titolo mostra:
The New Newsroom. Reporting Redesigned
Date di apertura:
fino al 11 Novembre 2018
A cura di:
Nadine Roestenburg e Angelique Spaninks
Artisti in mostra:
Maxime Benvenuto, Arthur Boer & Boris Smeenk, Jim Brady, Arvida Byström & Molly Soda, CLEVER°FRANKE & Ai Applied, DROG, Forensic Architecture, Donghwan Kam, Rogier Klomp, Nicolas Maigret & Maria Roszkowska, NXS WORLD, Tjitske Mussche & Laura Stek (VPRO), Ruben Pater & Iris Lam, Reporter Ohne Grenzen, Telemagic B.V., Lilian Stolk, Joris Verleg, Coralie Vogelaar, VPRO & Submarine Channel, Alice Wong, Daan Wubben
Luogo:
MU
Indirizzo:
Torenallee 40-06, Eindhoven

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