Il piccolo e stretto spazio della galleria del gruppo Transnatural ha ospitato negli scorsi mesi (dal 24 febbraio al 13 luglio) ad Amsterdam la mostra Smart as Matter ("Intelligente come la materia"), iniziativa che intende proseguire la ricerca in corso da parte del gruppo sui confini tra natura e tecnologia nel settore del design. Questa volta il minimo comun denominatore di ogni progetto scelto per la mostra nella galleria che il gruppo gestisce ad Amsterdam era l'uso di materiali comuni in modo diverso o inconsueto. La novità non è l'aspetto più importante della mostra – dato che la maggioranza dei progetti è già stata ampiamente esposta in vetrine internazionali – ma nella mostra c'è un netto carattere di freschezza che mette insieme un piccolo ma coerente corpus di opere e getta luce su quello che si è già dimostrato un percorso fecondo per i progettisti che intendono impegnarsi nella sperimentazione.
La mostra si inscrive nel tema principale individuato da Transnatural per la stagione culturale 2011/2012: The State of Autonomy ("Lo stato dell'autonomia"). All'inverso della prima collettiva sul tema, intitolata Things that Mind Their Own Business ("Cose che si fanno gli affari loro"), strettamente dedicata all'energia e all'autonomia dell'oggetto, l'attenzione di Smart as Matter va principalmente i materiali e a come si possano usare e trasformare al di là dell'ovvio. Arjen Bangma (uno dei fondatori di Transnatural, di cui è direttore) ha così definito la mostra: "Smart as Matter guarda all'identità dei materiali tradizionali e nuovi e alle sue origini, e getta uno sguardo nuovo su materiali usati da tempo. I materiali familiari hanno possono comportarsi in modi che ci paiono inconsueti finché non decidiamo di ripensarli".
Smart as Matter, intelligente come la materia
La seconda mostra del collettivo olandese Transnatural analizza le potenzialità creative dei materiali più comuni, attraverso una serie di progetti che condividono l'uso di tecnologie semplici, energie (naturali), processi e materiali intelligenti.
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- Inês Revés
- 13 luglio 2012
- Amsterdam
I progetti in mostra sono stati selezionati da un ampio elenco a opera dei curatori invitati. Progetti della collezione di Transnatural, ma anche reperiti nelle scuole e su Internet. La prima lista di progetti è stata ristretta ai cinque in mostra a Smart as Matter. Tutti i lavori hanno in comune il fatto di utilizzare tecnologie semplici e di essere realizzati con energie (naturali), processi e materiali intelligenti.
Per caso (oppure no) tutti e cinque i designer selezionati sono olandesi. Tra essi Pascal Smelik, che ha presentato in mostra il suo progetto Kaarsrecht. Il progetto intende illustrare come ogni prodotto possa avere una propria forma unica. Smelik utilizza una grande siringa per iniettare cera calda nell'acqua fredda e realizzare quello che sarà lo stampo dei suoi prodotti. Lo sgabello Kaarsrecht Kruk, esposto alla mostra, è realizzato con questa tecnica: una volta costruito lo stampo di cera lo si riempie di una miscela a base di gesso e poi lo si usa per una fusione d'alluminio.
In un altro spazio della galleria, c'è il progetto di laurea di Ruben Thiers per la Design Academy di Eindhoven: Organic Factory, una collezione di sgabelli realizzati con gli scarti delle linee di produzione. L'idea è semplicemente quella di raccogliere la plastica che di solito gocciola fuori dall'estrusore collocando sotto di esso un contenitore e realizzando così la seduta delle panche. Thier ovviamente intende esprimere una persa di posizione sugli scarti e sull'iperproduzione: un modo per rendere utile ciò che altrimenti sarebbe materiale sprecato. Ciascun pezzo della collezione è numerato e datato, e reca l'indicazione della fabbrica e della macchina che hanno fornito il materiale.
Tutti i lavori hanno in comune il fatto di utilizzare tecnologie semplici e di essere realizzati con energie (naturali), processi e materiali intelligenti.
Tjeerd Veenhoven ha portato alla mostra il Palmleather, o "cuoio di palma", un nuovo materiale che imita le caratteristiche del cuoio bovino. Il semplice processo inizia dall'immersione in acqua delle foglie di palma, per ammorbidirle; poi si aggiunge una soluzione biochimica che aggiunge durabilità superficiale al 'nuovo' materiale. Articoli come borse e infradito vengono già oggi realizzati con il Palmleather.
Per ottenere un nuovo materiale da vecchi tessuti sintetici Thijs Rijkers ha realizzato un sistema di riscaldamento rotativo denominato esperimento SpunPlastic: in mostra a Smart as Matter c'è una collezione di gioielli e di accessori d'abbigliamento realizzati con questa tecnica. E infine, per l'apprezzatissimo Gravity Stool ("Sgabello a gravità") di Jólan van der Wiel che sfrutta una combinazione di campi magnetici e forza di gravità, il designer ha creato una miscela di plastica liquida e ferro, che fa poi passare per una macchina manuale dotata di potenti magneti che 'tira' l'impasto e dà forma al pezzo esclusivo.
Accolta con favore, la mostra ha dovuto prorogare l'apertura per altre due settimane. Grazie soprattutto alle attività collaterali che accompagnavano Smart as Matter, soprattutto ai laboratori – che hanno fatto il tutto esaurito – danno la misura dell'entusiasmo per il progetto. Tra questi Recycleight, di Mike Thompson e Gionata Gatto, che analizzava la conoscenza della luce; e Stuff with Attitude, che dava ai partecipanti nozioni sull'ossidazione degli specchi, sotto la guida di Lex Pott.
Il collettivo olandese Transnatural, gruppo di ricerca d'arte e design, è stato fondato ad Amsterdam, dove opera. Nell'intento di analizzare l'intreccio tra innovazione tecnologica e natura in una prospettiva di sostenibilità il gruppo sta anche realizzando una propria collezione d'arte e design coerente con questi parametri e rappresenta dei creativi che contribuiscono al dibattito con opere interessanti. Transnatural (che ha cominciato come festival tre anni fa) intende anche integrare nel progetto una dimensione pedagogica, il cui primo passo è stato ciò che il gruppo ha battezza "accademia": una serie di laboratori paralleli alle mostre. Il momento più consono al collettivo sarà il festival Transnatural di quest'anno che si terrà al NEMO, il polo scientifico di Amsterdam, dove è prevista un'importante mostra interdisciplinare da presentare insieme con altre attività, a conferma del forte legame che già unisce il gruppo ad Amsterdam.
DIDASCALIE 1. I visitatori di fronte all'ingresso dello spazio espositivo di Transnatural. 2. Thijs Rijkers in una dimostrazione pubblica del suo progetto SpunPlastic. 3. Rijkers ha messo a punto un sistema rotativo di riscaldamento per trasformare vecchi tessuti sintetici in un nuovo materiale. 4. Esemplari della collezione di Rijkers realizzati con la trasformazione del tessuto sintetico. 5. L'Organic Factory di Ruben Thier utilizza materiali di scarto delle linee di produzione. 6. Sullo sfondo il progetto Kaarsrecht Kruk di Pascal Smelik. 7. Smelik dà una dimostrazione dal vivo della sua tecnica di stampaggio basata sull'immersione di cera calda nell'acqua. 8. Il Gravity Stool e la macchina progettata da Jólan van der Wiel. 9. La macchina in azione per la realizzazione di un pezzo unico del Gravity Stool.