Edra

Fedele alla sua missione di emozionare con colori, tessuti e forme forti, fuori dagli schemi, Edra ha scelto quest’anno il rosa shocking come colore dominante di rivestimenti, finiture e ovviamente del grande stand allestito al Salone. Un’immagine che oscilla tra il Pop e la New Age per un design che si contrappone con decisione ai sottotoni formali ed estetici del minimalismo e che si impone con la forza dei suoi eccessi. Quindi forme organiche, dimensioni importanti (soprattutto per gli imbottiti, colori che si abbracciano tonalità acide e iridescenti, anche nelle finiture dei mobili. I risultati formali sono alquanto eterogenei. Si passa dal design povero dei fratelli Campana, che modellano il cartone e assemblano tubi di plastica colorati e trasparenti per farne poltrone e paraventi, a quello minimal nelle forme ma importante nelle dimensioni e nella forza dei disegni scelti per i rivestimenti (le fantasie inedite recuperate dall’archivio di Ken Scott in esclusiva per Edra) del francese Christophe Pillet. Per arrivare alla chaise longue della designer brasiliana esordiente Flavia Alves de Souza, che monta su una struttura in acciaio un doppio film di materiale plastico trasparente grigio iridescente o rosa shocking. (Foto Donato Di Bello)

Salone del Mobile

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