Le modificazioni antropiche del paesaggio nelle foto di Karina Castro

Il progetto della ricercatrice visuale portoghese s’interroga su come l’uomo modifichi l’ambiente in cui vive con le sue azioni.

Karina Castro, dalla serie Human Domination on Earth, 2019-2020 Energia eolica  Costruzione di un parco eolico in corso. 
Turbina su torre ibrida con altezza del mozzo di 98 metri costruita ad un'altitudine di 2100 metri. 

Karina Castro, dalla serie Human Domination on Earth, 2019-2020 Torre di telecomunicazione a Serra D'arga La Serra d'Arga è una delle zone più emblematiche dell'Alto Minho in Portogallo, non solo per i suoi paesaggi selvaggi, ma anche per i suoi valori naturali. Attualmente i suoi numerosi paesaggi stanno cambiando e il territorio è a rischio di possibili esplorazioni di litio.


Karina Castro, dalla serie Human Domination on Earth, 2019-2020 Raffineria di petrolio GALP Il più grande sistema di raffinazione di petrolio del Portogallo, con una capacità di 330 mila barili di petrolio al giorno. Il sito della raffineria si trova nel comune di Matosinhos, vicino alla costa, a circa 200 metri dal litorale, dominato da un paesaggio altamente antropizzato.


Karina Castro, dalla serie Human Domination on Earth, 2019-2020 Estuario del Rio Douro Un'importante riserva di 150 acri ospita più di 220 specie di uccelli.
 Il festival musicale Marés Vivas aveva luogo a 100 metri dall'estuario del Rio Douro (uno dei siti più popolari in Europa per il bird-watching). Il mega festival è stato accolto da una marea di critiche da parte degli ambientalisti e delle associazioni di protezione della natura. Grazie agli attivisti ambientalisti il festival è stato spostato in un altro sito. 


Karina Castro, dalla serie Human Domination on Earth, 2019-2020 Tecnologia PV Floating Prima stazione solare galleggiante alpina su larga scala al mondo installata nel dicembre 2019 nelle Alpi svizzere. 
Produce il 50% di energia in più rispetto a progetti simili costruiti in pianura, promuovendo lo sviluppo e la sperimentazione di nuove tecnologie che aiuteranno a raggiungere gli obiettivi della strategia energetica verde 2050 della Svizzera.

Karina Castro, dalla serie Human Domination on Earth, 2019-2020 Fiume Sarine Il fiume segna in parte il confine linguistico della regione, separando la Svizzera francese a ovest dalla Svizzera tedesca a est.
 La gestione impropria di 500 litri di prodotto chimico flocculante da parte dell'impianto di trattamento delle acque reflue (STEP) ha creato un pericoloso e malsano colore biancastro-gelatinoso nell'acqua del fiume.
 


Karina Castro, dalla serie Human Domination on Earth, 2019-2020 Rifiuti per l'energia La quantità totale di rifiuti in Svizzera è di circa 6 milioni di tonnellate ed è stimata in circa 729 kg/persona all'anno. Circa il 50% di questi rifiuti viene riciclato e il resto viene incenerito.
 Il termovalorizzatore situato a Giubiasco, progettato dall'architetto Livio Vacchini, ha una capacità di 160.000 tonnellate all'anno e il calore prodotto nei forni dalla combustione dei rifiuti viene utilizzato per generare energia elettrica.

Karina Castro, dalla serie Human Domination on Earth, 2019-2020 Condotta di trasporto in alta quota

Karina Castro, dalla serie Human Domination on Earth, 2019-2020 Torre per telecomunicazioni

Karina Castro, dalla serie Human Domination on Earth, 2019-2020 Serra D'arga Il territorio della Serra d'Arga è minacciato da una possibile esplorazione della presenza di litio. Il paesaggio della Serra d'Arga rappresenta una delle zone più emblematiche dell'Alto Minho in Portogallo, per il suo valore naturale. Grazie alla mobilitazione popolare quotidiana, alle associazioni ambientaliste, al Movimento SOS Serra d'Arga e agli attivisti politici, Serra d'Arga continua a resistere e a difendere i suoi diritti. 

Il termine Antropocene non ha fatto nemmeno in tempo a sedimentare nel nostro lessico, che una serie di definizioni alternative – supportate via via da concetti, teorie e affermazioni sempre più stimolanti – già ne minano alla base la validità. Al fortunato neologismo coniato da Crutzer e Soermer all’inizio del millennio, diventato poi virale, si sono nel tempo affiancati, con più o meno successo, l’Econocene di Norgaard, il Pirocene di Pyne, il Piantagionicene di Tsing, il Crescitacene di Chertkovskaya e Paulsson, e infine il Capitalocene del sociologo inglese Jason W. Moore (che nel criticare e stigmatizzare tutte le altre definizioni, riconosce all’Antropocene quantomeno «la potenza della sua narrazione [e] la virtù richiesta a tutte le Grandi Idee: il tempismo»). E se del resto la teoria destinata a mettere definitivamente in crisi tutte le altre è molto probabilmente quella degli iperoggetti di Timothy Morton, che in qualche modo incrina il sistema stesso in cui l’uomo si pone come unico depositario del diritto di definire il mondo, è d’altronde alquanto evidente quanto siano proprio le azioni antropiche—di cui, ad esempio, l’iperoggetto rappresentato dal riscaldamento globale sarebbe una diretta conseguenza—a favorire processi come quello del cosiddetto spillover, quasi certamente alla radice della più recente–come in passato di più d’una—pandemia.

Karina Castro, dalla serie Human Domination on Earth, 2019-2020

Fin dal titolo del suo ultimo progetto, la fotografa portoghese Karina Castro sembra non avere dubbi: Human Domination on Earth è infatti una riflessione visiva, pacata ma incisiva, che ruota attorno alle evidenze dell’impatto antropico sul paesaggio. Col passo lento dei lavori a lungo termine, mossi da teorie la cui validità deve essere necessariamente verificata sul campo, la ricercatrice visuale di base a Milano sta collezionando una lunga serie di esemplificazioni concrete di come l’uomo abbia modificato, stia modificando e sia avviato a modificare il pianeta sul quale è iniziata—e, forse, terminerà—la sua evoluzione. Alcune delle fotografie riflettono una specifica relazione tra contenuto e contenitore, e sono il frutto di una selezione elaborata in fase progettuale. In altre invece, e qui sta una delle particolarità più interessanti del progetto, il rapporto tra significato e significante vive di una maggiore leggerezza, di una capacità sintetica—ai limiti della stilizzazione—che, seppure ancora fortemente esemplificativa, esprime paradossalmente un fortissimo potenziale metaforico. Percorrendo un solco già tracciato da maestri come Robert Adams, Edward Burtynsky, Richard Misrach o Armin Linke, e affiancandosi ad autori più giovani e promettenti come Lucas Foglia, Charles Xelot, Matjaz Krivic o Yan Wang Preston o i nostri Alessandro Grassani, Luca Quagliato, Marco Zorzanello o Marina Caneve, Castro attraversa territori contesi tra conservazionismo e sfruttamento, come la foce del Douro, la Serra de Arga o le spiagge di Matosinhos, in Portogallo, e opera piccole ma chirurgiche incursioni in Svizzera e in Italia, alla ricerca di circostanziati esempi utili alla sua ricerca, come siti di sversamento o di stoccaggio dei rifiuti. Non mancano le ampie vedute di parchi eolici, foreste e coste minacciate o difese, una topografia borderline dove il confine tra operato negativo e positivo è a volte, anche volutamente, sfumato, così come è spesso sfumato il tono delle nostre intenzioni e delle nostre azioni. Su tutto domina la sensazione che a interessare Castro in questo progetto, decisamente ongoing (in mostra dal 26 luglio alla Royal Geographical Society di Londra nella collettiva Earth Photo 2021), siano i luoghi dov’è in atto la silenziosa ma monumentale battaglia tra i due principali interessi dell’uomo, così simili eppure così stranamente in contrasto tra loro: quello della prosperità e quello della sopravvivenza.

Karina Castro, dalla serie Human Domination on Earth, 2019-2020

Energia eolica  Costruzione di un parco eolico in corso. 
Turbina su torre ibrida con altezza del mozzo di 98 metri costruita ad un'altitudine di 2100 metri. 

Karina Castro, dalla serie Human Domination on Earth, 2019-2020

Torre di telecomunicazione a Serra D'arga La Serra d'Arga è una delle zone più emblematiche dell'Alto Minho in Portogallo, non solo per i suoi paesaggi selvaggi, ma anche per i suoi valori naturali. Attualmente i suoi numerosi paesaggi stanno cambiando e il territorio è a rischio di possibili esplorazioni di litio.


Karina Castro, dalla serie Human Domination on Earth, 2019-2020

Raffineria di petrolio GALP Il più grande sistema di raffinazione di petrolio del Portogallo, con una capacità di 330 mila barili di petrolio al giorno. Il sito della raffineria si trova nel comune di Matosinhos, vicino alla costa, a circa 200 metri dal litorale, dominato da un paesaggio altamente antropizzato.


Karina Castro, dalla serie Human Domination on Earth, 2019-2020

Estuario del Rio Douro Un'importante riserva di 150 acri ospita più di 220 specie di uccelli.
 Il festival musicale Marés Vivas aveva luogo a 100 metri dall'estuario del Rio Douro (uno dei siti più popolari in Europa per il bird-watching). Il mega festival è stato accolto da una marea di critiche da parte degli ambientalisti e delle associazioni di protezione della natura. Grazie agli attivisti ambientalisti il festival è stato spostato in un altro sito. 


Karina Castro, dalla serie Human Domination on Earth, 2019-2020

Tecnologia PV Floating Prima stazione solare galleggiante alpina su larga scala al mondo installata nel dicembre 2019 nelle Alpi svizzere. 
Produce il 50% di energia in più rispetto a progetti simili costruiti in pianura, promuovendo lo sviluppo e la sperimentazione di nuove tecnologie che aiuteranno a raggiungere gli obiettivi della strategia energetica verde 2050 della Svizzera.

Karina Castro, dalla serie Human Domination on Earth, 2019-2020

Fiume Sarine Il fiume segna in parte il confine linguistico della regione, separando la Svizzera francese a ovest dalla Svizzera tedesca a est.
 La gestione impropria di 500 litri di prodotto chimico flocculante da parte dell'impianto di trattamento delle acque reflue (STEP) ha creato un pericoloso e malsano colore biancastro-gelatinoso nell'acqua del fiume.
 


Karina Castro, dalla serie Human Domination on Earth, 2019-2020

Rifiuti per l'energia La quantità totale di rifiuti in Svizzera è di circa 6 milioni di tonnellate ed è stimata in circa 729 kg/persona all'anno. Circa il 50% di questi rifiuti viene riciclato e il resto viene incenerito.
 Il termovalorizzatore situato a Giubiasco, progettato dall'architetto Livio Vacchini, ha una capacità di 160.000 tonnellate all'anno e il calore prodotto nei forni dalla combustione dei rifiuti viene utilizzato per generare energia elettrica.

Karina Castro, dalla serie Human Domination on Earth, 2019-2020

Condotta di trasporto in alta quota

Karina Castro, dalla serie Human Domination on Earth, 2019-2020

Torre per telecomunicazioni

Karina Castro, dalla serie Human Domination on Earth, 2019-2020

Serra D'arga Il territorio della Serra d'Arga è minacciato da una possibile esplorazione della presenza di litio. Il paesaggio della Serra d'Arga rappresenta una delle zone più emblematiche dell'Alto Minho in Portogallo, per il suo valore naturale. Grazie alla mobilitazione popolare quotidiana, alle associazioni ambientaliste, al Movimento SOS Serra d'Arga e agli attivisti politici, Serra d'Arga continua a resistere e a difendere i suoi diritti.