Se si cerca un barometro della vitalità della giovane arte contemporanea francese e manifestamente nelle sue ibridazioni con il contesto internazionale, niente è più preciso del premio Ricard: per le modalità curatoriali nella selezione dei finalisti e per il format della mostra, che presenta al pubblico uno show, – spesso spiazzante – ma che da una decina di anni ha anticipato successi internazionali – anche sul versante mercantile – di artisti come Tatiana Trové o Mircea Cantor.
Barometro francese
“L'époque, les humeurs, les valeurs, l’attention”, la mostra del 16° premio Fondation d’entreprise Ricard, a cura di castillo/corrales – uno spazio d’arte contemporanea non-profit, libreria e casa editrice – mette in scena la giovane arte francese.
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- Ivo Bonacorsi
- 17 settembre 2014
- Parigi
Quest’anno l’edizione è curata dal team castillo/corrales, uno dei centri nevralgici dell’intelligenza artistica della nuova Belleville, che sta soppiantando la noiosa vulgata dell’ufficialità delle gallerie storiche parigine, alla ricerca di talenti e linguaggi in quella che era una terra di nessuno ed è oggi l’eldorado dei collezionisti internazionali. “L’epoca, gli umori, i valori, l’attenzione” è il titolo di questa mostra sismica.
Già il bellissimo comunicato stampa – che non descrive, non enfatizza e non fornisce alcun contesto, lo spaesamento e le regole di fruizione vengono stravolte a favore dell’oggettività delle opere in mostra – è una critica alla nostra sensibilità e ai nostri tic semimondani da exhibitiongoers. Rimossa la nebbia descrittiva, fa spazio a una generazione nata all’inizio degli anni ’80, con la forza di metterne a nudo appunto i valori dominanti.
È un vero dispositivo che interroga la nozione corrente di gradimento dell’opera e dell’artista, una specie di manifesto che attraverso sei nomi, Marie Angeletti, Camille Blatrix, Jean-Alain Corre, Audrey Cottin, Hendrik Hegray, Mélanie Matranga, stende il pubblico.
I sei lavorano con materiali eterogenei: dalle travi impanate di chapelure al ginger trafitto da viti con testa a croce di Jean-Alain Corre fino alle strategie di cooperazione di Audrey Cottin – sua una bellissima pittura attiva di 10m x 10m. Nell’attesa che il meccanismo di lobbying del premio, che ne fa la sua specificità, dia il risultato durante l’edizione 2014 della Fiac, una mostra sulla giovanissima arte da non perdere.
fino al 31 ottobre 2014
L'époque, les humeurs, les valeurs, l'attention
16e Prix Fondation d'entreprise Ricard
a cura di: castillo/corrales
12, rue Boissy d'Anglas
Parigi