A Milano, nel maggio scorso, la sua installazione in collaborazione con la Fondazione Trussardi (tre bimbi-manichini appesi alla quercia più antica della città), aveva diviso l’opinione pubblica: da un lato, inferociti detrattori bollavano l’opera come scioccante e di cattivo gusto, non adatta a una piazza cittadina; dall’altro, accesi sostenitori erano pronti a difenderla in nome della libertà dell’arte. Il ‘triste’ epilogo è noto a tutti: un cittadino, munito di sega, si arrampicò sull’albero e riuscì a rimuoverla.
A distanza di pochi mesi, l’opera di Maurizio Cattelan (che, nel frattempo, è stata giudicata troppo ardita anche dal Whitney di New York) torna a far parlare di sé. Alla Biennale d’Arte Contemporanea di Siviglia dove è stato esposto uno dei bimbi, c’è chi lo difende (la direttrice della Biennale, Juana de Aizpuru) e chi assolutamente non lo vuole: il sindaco, la responsabile regionale degli affari sociali, Micaela Navarro, e l’associazione dei genitori degli studenti d’Andalusia che ha chiesto al ministro dell’istruzione di cancellare le visite delle scolaresche.
L’artista italiano, intanto, è pronto per l’ennesima provocazione. Questa volta tocca a due città in contemporanea: Parigi, dove nella cappella seicentesca dell’Ecole des Beaux Art, è stata inaugurata ‘Now’. “Dissacrante e ironica” assicurano al Musee d’Art Moderne “l’opera di Cattelan traccia nuovi territori di libertà”. E Pittsburgh, dove ‘Now’ inaugura oggi, in concomitanza con l’apertura della Carnegie International Exhibition. Il soggetto? John F. Kennedy chiuso in una bara: “È un’icona. Ha tutti gli elementi. Una vita fantastica, un misto di società, politica. Ma è anche difficile da toccare”, ha raccontato lo scultore al New Yorker. E.S.
Maurizio Cattelan: Now
Fino a 31.10.2004
Paris: Chapelle des Petits-Augustins, Ecole Nationale Supérieure des Beaux-Arts, 14 rue Bonaparte
https://www.mam.paris.fr
Fino a 20.3.2005
Pittsburgh: Carnegie Museums
Cattelan fa discutere Siviglia e inaugura a Parigi e Pittsburgh
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- 08 ottobre 2004