Non di sole macchine da scrivere, o di computer, vivono alcune aziende. Soprattutto Olivetti, o almeno guidata da Adriano Olivetti dagli anni Trenta fino ai Sessanta. Un laboratorio di idee e di progetti culturali che viene illustrato attraverso due mostre. “Costruire la Città dell’uomo”, aperta alla Fondazione Adriano Olivetti a Roma, si concentra raccoglie 50 documenti, immagini, plastici e filmati per raccontare l’interesse dell’imprenditore per un’urbanistica vista come strumento fondamentale del vivere civile ed economico.

La mostra allestita a Ivrea, “55 artisti del Novecento dalla raccolta Olivetti”, espone 79 opere d’arte del XX secolo di vari filoni (Morandi, Mafai, Dorazio e Guttuso, ma anche Klee e Sutherland) che Renzo Zorzi, memoria storica dell’Olivetti e artefice delle più grandi iniziative d’arte promosse dagli anni Sessanta a oggi, ha scelto tra quelle acquisite negli anni dall’azienda.

In molti casi si tratta di opere comprate dall’Olivetti come elementi di arredo delle sedi sparse in tutto il mondo, progettate fra il 1940 e il ‘65 dai maggiori architetti italiani: Gae Aulenti, Carlo Scarpa, Franco Albini. Le opere sono esposte seguendo l’ordine cronologico di nascita, nella storica struttura della Officina H, realizzata nel 1957 da Eduardo Vittorio mediante la copertura del cortile della ‘Nuova Ico’ e ristrutturata nel 2001 per ospitare iniziative d’arte, di cultura e di spettacolo. Mnetre l’allestimento è curato da Michele De Lucchi, che dagli anni Settanta ha firmato alcuni degli oggetti più famosi di Olivetti.

fino a 15.12.2002
55 artisti del Novecento dalla raccolta Olivetti
Olivetti, Officina H, Ivrea

fino a 11.12.2002
Costruire la città dell’uomo
Fondazione Adriano Olivetti
via Zanardelli 34, Roma
T +39-06-6877054
https://www.fondazioneadrianolivetti.it