Si è inaugurata il 24 settembre negli spazi della Fondazione Mazzotta di Milano la mostra dedicata all’espressionismo austriaco, ideale continuazione della precedente esposizione sulla Secessione Viennese. I cinque autori presentati (Kubin, Gerstl, Kokoschka, Boeckl e Schiele) attivi tra il 1908 e il 1925, rappresentano le diverse forme in cui si è sviluppato ed evoluto l’espressionismo in Austria a partire da forme più legate alla tradizione fino ad un uso più deciso e rivoluzionario di forme e colori. La mostra è composta da circa centocinquanta opere, tra cui una selezione di ottanta lavori su carta provenienti dall’Albertina di Vienna, raramente mostrati al pubblico. Sezione, questa, particolarmente importante per autori come Schiele e Kubin che utilizzarono come principale mezzo espressivo il disegno e l’acquerello.

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