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20 anni di Apple Store: 10 progetti che hanno fatto storia
Marina Bay Sands, Singapore, 2020
Il più recente Apple store e il terzo della città-stato dopo Orchard Road e Apple Jewel Changi Airport. Collocato nella baia vicino all'hotel progettato da Moshe Safdie, il negozio è il primo Apple store che sembra galleggiare sull'acqua. La struttura disegnata da Foster + Partners è rivestita di pannelli che riflettono la baia durante il giorno e la illuminano di notte con giochi di colore.
© Apple
Marina Bay Sands, Singapore, 2020
Il più recente Apple store e il terzo della città-stato dopo Orchard Road e Apple Jewel Changi Airport. Collocato nella baia vicino all'hotel progettato da Moshe Safdie, il negozio è il primo Apple store che sembra galleggiare sull'acqua. La struttura disegnata da Foster + Partners è rivestita di pannelli che riflettono la baia durante il giorno e la illuminano di notte con giochi di colore.
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Apple Store Liberty, Milano, 2018
Lo store è stato aperto nel 2018 nelle vicinanze di Piazza San Babila. Disegnato da Foster + Partners, il punto vendita si è proposto alla città come luogo di incontro nella forma di un anfiteatro che osserva la fontana a cascata, mentre il negozio vero e proprio rimane sotterraneo. Lo store richiama la tipica piazza italiana, costituita da fontana e uniformità cromatica dei materiali: qui è usata la pietra Beola grigia per creare i gradoni dell'anfiteatro.
© Apple
Apple Store Liberty, Milano, 2018
Lo store è stato aperto nel 2018 nelle vicinanze di Piazza San Babila. Disegnato da Foster + Partners, il punto vendita si è proposto alla città come luogo di incontro nella forma di un anfiteatro che osserva la fontana a cascata, mentre il negozio vero e proprio rimane sotterraneo. Lo store richiama la tipica piazza italiana, costituita da fontana e uniformità cromatica dei materiali: qui è usata la pietra Beola grigia per creare i gradoni dell'anfiteatro.
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Apple store di Fifth Avenue, New York, 2006. Restaurato nel 2019
Rinnovato un anno fa dallo studio di Norman Foster, quello di Fifth Avenue è il più iconico degli Apple Store. Caratterizzato da una zona di vendita nascosta e raggiungibile da una scenografica scala a chiocciola in acciaio inossidabile, ha una parte esterna che diventa spazio pubblico ed epicentro di vita urbana. Qui sorge il celebre cubo di vetro, uno dei posti più visitati della Grande Mela. Ampliato nel 2019 rispetto al precedente, lo store ospita un nuovo Forum per eventi ed è l'unico punto Apple ad essere sempre aperto.
© Apple
Apple store di Fifth Avenue, New York, 2006. Restaurato nel 2019
Rinnovato un anno fa dallo studio di Norman Foster, quello di Fifth Avenue è il più iconico degli Apple Store. Caratterizzato da una zona di vendita nascosta e raggiungibile da una scenografica scala a chiocciola in acciaio inossidabile, ha una parte esterna che diventa spazio pubblico ed epicentro di vita urbana. Qui sorge il celebre cubo di vetro, uno dei posti più visitati della Grande Mela. Ampliato nel 2019 rispetto al precedente, lo store ospita un nuovo Forum per eventi ed è l'unico punto Apple ad essere sempre aperto.
© Apple
Apple Michigan Avenue, Chicago, 2017
Il centro di Chicago non è solo un punto vendita, ma anche un progetto per la comunità che collega North Michigan Avenue, Pioneer Court e il fiume Chicago in una rivalorizzazione del lungofiume. Con questo obiettivo, la struttura vetrata di 9,7 metri è stata ideata per permettere una visuale completa sul fiume. In occasione dell'apertura ha ospitato il programma “The Chicago Series”, caratterizzato da eventi di training su fotografia e musica.
© Apple
Apple Michigan Avenue, Chicago, 2017
Il centro di Chicago non è solo un punto vendita, ma anche un progetto per la comunità che collega North Michigan Avenue, Pioneer Court e il fiume Chicago in una rivalorizzazione del lungofiume. Con questo obiettivo, la struttura vetrata di 9,7 metri è stata ideata per permettere una visuale completa sul fiume. In occasione dell'apertura ha ospitato il programma “The Chicago Series”, caratterizzato da eventi di training su fotografia e musica.
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Apple store di Regent Street, Londra, 2004. Restaurato del 2016
L'Apple store di Regent Street è il primo aperto in Europa. In un dialogo con l'edificio preesistente, lo spazio è situato in uno studio del 1898 appartenuto a un mosaicista vittoriano. Il restauaro di Foster + Partners del 2016 lascia dialogare il vecchio e il nuovo e crea esperienze che vanno oltre la semplice vendita dei prodotti. Fulcro del progetto è la nuova piazza alta 7,2 metri, luminosa e verde. Destinato all'incontro e alla collaborazione, questo spazio è visibile dall'esterno grazie alle ampie vetrate dell'ingresso.
© Apple
Apple store di Regent Street, Londra, 2004. Restaurato del 2016
L'Apple store di Regent Street è il primo aperto in Europa. In un dialogo con l'edificio preesistente, lo spazio è situato in uno studio del 1898 appartenuto a un mosaicista vittoriano. Il restauaro di Foster + Partners del 2016 lascia dialogare il vecchio e il nuovo e crea esperienze che vanno oltre la semplice vendita dei prodotti. Fulcro del progetto è la nuova piazza alta 7,2 metri, luminosa e verde. Destinato all'incontro e alla collaborazione, questo spazio è visibile dall'esterno grazie alle ampie vetrate dell'ingresso.
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Carnegie Library, Washington D.C., 2019
Si tratta del più grande progetto di restauro storico del marchio. Seguito da Foster + Partners, il ripristino ha dato una nuova destinazione alla vecchia Central Public Library di Washington conservando al tempo stesso la filosofia originaria di uno spazio pubblico aperto a tutti destinato alla scoperta e alla creatività. Al posto degli antichi scaffali oggi si trova lo spazio Genius, mentre nella Carnegie Gallery nel seminterrato si possono ammirare i documenti storici legati al palazzo. L'obiettivo di Apple è stato quello di mantenere le facciate storiche e restaurare gli interni preservandone la storicità.
© Apple
Carnegie Library, Washington D.C., 2019
Si tratta del più grande progetto di restauro storico del marchio. Seguito da Foster + Partners, il ripristino ha dato una nuova destinazione alla vecchia Central Public Library di Washington conservando al tempo stesso la filosofia originaria di uno spazio pubblico aperto a tutti destinato alla scoperta e alla creatività. Al posto degli antichi scaffali oggi si trova lo spazio Genius, mentre nella Carnegie Gallery nel seminterrato si possono ammirare i documenti storici legati al palazzo. L'obiettivo di Apple è stato quello di mantenere le facciate storiche e restaurare gli interni preservandone la storicità.
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Dubai Mall, Dubai, Emirati Arabi, 2017
Si tratta dello store Apple più grande al mondo. Aperto e trasparente, il punto vendita include un balcone-vetrina di 56 metri affacciato sul Burj Khalifa e dotato di pannelli solari motorizzati di 11 metri di altezza per rispondere alle condizioni climatiche della città. I 18 pannelli che fanno parte della schermatura sono una delle installazioni cinetiche più grandi al mondo.
© Apple
Dubai Mall, Dubai, Emirati Arabi, 2017
Si tratta dello store Apple più grande al mondo. Aperto e trasparente, il punto vendita include un balcone-vetrina di 56 metri affacciato sul Burj Khalifa e dotato di pannelli solari motorizzati di 11 metri di altezza per rispondere alle condizioni climatiche della città. I 18 pannelli che fanno parte della schermatura sono una delle installazioni cinetiche più grandi al mondo.
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Apple Central World di Bangkok, Thailandia, 2020
Central World è il secondo e più grande store in Thailandia. Il negozio è realizzato completamente in vetro e caratterizzato da un tetto a sbalzo in legno di canopia, che "chiude" la struttura circolare poggiando sul pilastro centrale. Caratteristica la scala a spirale interna che ruota attorno al "perno" di legno, elemento che rende il negozio riconoscibile da fuori. Ospita un Forum con Video Wall, la Boardroom e i banconi indipendenti.
© Apple
Apple Central World di Bangkok, Thailandia, 2020
Central World è il secondo e più grande store in Thailandia. Il negozio è realizzato completamente in vetro e caratterizzato da un tetto a sbalzo in legno di canopia, che "chiude" la struttura circolare poggiando sul pilastro centrale. Caratteristica la scala a spirale interna che ruota attorno al "perno" di legno, elemento che rende il negozio riconoscibile da fuori. Ospita un Forum con Video Wall, la Boardroom e i banconi indipendenti.
© Apple
Apple store di Sanlitun, Cina, 2020
Lo store del quartiere Sanlitun è il primo Apple store in Cina a essere dotato di un impianto fotovoltaico per generare energia pulita nell'intero spazio. Sanlitun sostituisce il precedente shop inserendo un Forum per le iniziative di Today at Apple, una Viewing Gallery e una Boardroom. I pannelli di vetro da 10 metri servono a connettere interno ed esterno.
© Apple
Apple store di Sanlitun, Cina, 2020
Lo store del quartiere Sanlitun è il primo Apple store in Cina a essere dotato di un impianto fotovoltaico per generare energia pulita nell'intero spazio. Sanlitun sostituisce il precedente shop inserendo un Forum per le iniziative di Today at Apple, una Viewing Gallery e una Boardroom. I pannelli di vetro da 10 metri servono a connettere interno ed esterno.
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Apple Cotai Central, Macao, Cotai, 2018
Lo store è una soluzione per sfuggire al caos cittadino di Cotai, un cubo luminescente che ricrea all'interno un'oasi tranquilla completata da un fitto boschetto di bambù, luce zenitale e pannelli luminosi. Per attirare all'interno le persone, per la prima volta uno store Apple crea collegamenti pedonali tra gli edifici circostanti. Progettato da Foster + Partners con la collaborazione del chief design officer Sir Jonathan Ive e Angela Ahrendts, vicepresidente senior di Retail e Online Stores.
© Apple
Apple Cotai Central, Macao, Cotai, 2018
Lo store è una soluzione per sfuggire al caos cittadino di Cotai, un cubo luminescente che ricrea all'interno un'oasi tranquilla completata da un fitto boschetto di bambù, luce zenitale e pannelli luminosi. Per attirare all'interno le persone, per la prima volta uno store Apple crea collegamenti pedonali tra gli edifici circostanti. Progettato da Foster + Partners con la collaborazione del chief design officer Sir Jonathan Ive e Angela Ahrendts, vicepresidente senior di Retail e Online Stores.
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