Un golf club in Giordania mima le dune del deserto

La Ayla Golf Academy and Clubhouse di Oppenheim Architecture è un padiglione dal profilo sinuoso, protetto da un unico foglio di cemento, che allude alle forme del paesaggio circostante.

È ad Aqaba, e lungo il breve tratto di costa nei suoi dintorni, che i deserti della Giordania sfiorano il mare. Qui, all’interno di un più ampio settore d’espansione di circa 45 kilometri quadrati, che comprende residenze, hotel e spazi commerciali, Oppenheim Architecture costruisce la Ayla Golf Academy and Clubhouse.

Gli architetti dello studio americano, fondato a Miami nel 1999, e che oggi ha sedi anche a New York e Basilea, sottolineano il legame tra le forme dell’edificio e le colline, dune brulle, che lo circondano.

E descrivono i pannelli traforati in acciaio cor-ten, che schermano alcuni ambienti interni dalla luce naturale, come eredi della tipica Mashrabiya araba (che si conferma uno degli elementi della storia architettonica medio-orientale più facilmente appropriabili dalla pratica progettuale contemporanea).

Oppenheim Architecture, Ayla Golfclub, Aqaba, Giordania, 2018
Oppenheim Architecture, Ayla Golfclub, Aqaba, Giordania, 2018

Il profilo sinuoso della Ayla Golf Academy and Clubhouse, d’altra parte, richiama alla mente un’altra lunga tradizione. Quella dei padiglioni di ritrovo e di festa protetti da vele di calcestruzzo liberamente modellate, a volte concentriche, e i cui spazi interni si articolano in base alle variazioni altimetriche delle loro coperture: tra i tanti la chiesa di San Francesco d’Assisi a Belo Horizonte di Oscar Niemeyer (1943), il ristorante Los Manantiales di Félix Candela a Città del Messico (1958), il meno conosciuto mercato di Royan, Francia, di Louis Simon e André Morisseau (1955).

Il progetto di Oppenheim Architecture può essere letto all’interno di questa genealogia di architetture-sculture, di cui rappresenta una variante “desertica” (non a caso, visto il clima estremo, si tratta di calcestruzzo spruzzato a rapida presa).

La facilità con cui s’inserisce nel suo contesto deriva non solo dalla sua forma ma anche dalle tonalità del cemento: all’esterno caldo e uniforme, all’interno striato dalle sfumature realizzate con una tecnica di colorazione locale da un’artista giordano.

Oppenheim Architecture, Ayla Golfclub, Aqaba, Giordania, 2018
Oppenheim Architecture, Ayla Golfclub, Aqaba, Giordania, 2018
Progetto:
Ayla Golfclub
Programma:
golf academy, clubhouse
Luogo:
Aqaba, Giordania
Architetti:
Oppenheim Architecture
Principals in charge:
Chad Oppenheim, Beat Huesler
Team di progetto:
Aleksandra Melion, Anthony Cerasoli, Tom Mckeogh, Ana Guedes Lebre, Rasem Kamal
Architettura degli interni:
Oppenheim Architecture
Consulente per il golf:
Greg Norman
Progetto di paesaggio:
Form Landscape Architects
Consulente per le strutture:
WMMEngineersAG
Consulente per il calcestruzzo spruzzato:
GreuterAG
Local architect:
Darb Architects and Engineers
Impresa:
Modern Tech. Construction
Impresa per il calcestruzzo spruzzato:
Nino Construction Engineers
Branding:
Ilona Studio
Committente:
Ayla Oasis Development Company
Superficie costruita:
5.800 mq
Completamento:
2018

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