Wohnungsfrage

Alla Haus der Kulturen der Welt di Berlino, una mostra riflette sulle problematiche architettoniche che riguardano l’abitazione e che definiscono il nostro tempo.

Wohnungsfrage, veduta della mostra
Il tema dell’abitazione non è più al centro dello studio architettonico. Nella realtà contemporanea esistono nuovi attori in gioco, nuove dinamiche sociali, economiche e culturali che hanno creato un distacco tra la pratica progettuale e il progetto abitativo e in particolare tra il progettista e l’utente.
Wohnungsfrage, Atelier Bow–Wow
Wohnungsfrage, Atelier Bow–Wow + Kooperatives Labor Studierender, Urban Forest

“Wohnungsfrage”, a cura di Jesko Fezer, Nikolaus Hirsch, Wilfried Kuehn e Hila Peleg, offre una lettura interdisciplinare sul tema del rapporto tra architettura, alloggio e realtà sociale, attraverso un processo di collaborazione tra protagonisti locali e internazionali. La questione abitativa non viene trattata come elemento globale ma piuttosto come progetto che si avvale di interazioni specifiche.

La mostra presenta il tema in modo multiforme, attraverso documentari storici, progetti artistici, architettonici, video e una serie di pubblicazioni, ordinati secondo un percorso libero nei diversi spazi di Haus der Kulturen der Welt.

Wohnungsfrage,Estudio Teddy Cruz + Forman, Retrofit Gecekondus
Wohnungsfrage, Estudio Teddy Cruz + Forman, Retrofit Gecekondus
Il foyer è occupato dall’opera site-specific dell’artista spagnola Lara Almarcegui, che espone 400 mq di terreno proveniente dagli scavi di fondazione del progetto Feuerlandhöfe in Chausseestraße, nel centro di Berlino. La quantità del terreno corrisponde a quella necessaria per uno scavo per un’abitazione familiare e manifesta la scala imponente dell’intervento.
Wohnungsfrage, Lara Almarcegui
Wohnungsfrage, Lara Almarcegui, installazione
La scala 1:1 è una scelta dei curatori che percorre l’intera mostra e che rivela la propria efficacia nelle installazioni architettoniche di Kooperatives Labor Studierender+ Atelier Bow-Wow, Kotti & Co + Estudio Teddy Cruz + Forman, Stille Straße 10+ Assemble, Realism Working Group + Dogma. Questi progetti, che delineano quattro tipologie sperimentali differenti, nascono dall’interazione tra attivisti berlinesi e architetti internazionali e mettono in luce la stretta relazione tra il cliente e il progetto dell’abitazione.

Atelier Bow-Wow e Kooperatives Labor Studierender, un collettivo di universitari della facoltà di architettura della TU Berlin, presentano Urban Forest, una nuova tipologia abitativa per studenti. Il progetto risponde alle esigenze dei giovani berlinesi sui temi di costo della casa – che negli ultimi anni sta subendo un forte incremento – e qualità degli spazi condivisi.

In Urban Forest le camere da letto, al primo piano, sono di dimensioni minime e funzionano come cellule diverse che si affacciano su un più ampio spazio comune al piano inferiore. Il progetto privilegia lo spazio di incontro e di relazione creando una gerarchia labile tra privato e collettivo.

Wohnungsfrage, Assemble + Stille Strasse, Teilwohnung
Wohnungsfrage, Assemble + Stille Strasse, Teilwohnung

Kotti & Co, iniziativa fondata nel 2011 per protesta contro l’aumento del prezzo degli affitti delle case popolari, ha occupato con un piccolo padiglione, chiamato con il nome turco Gecekondu, la piazza pubblica di Kottbusser Tor a Berlino. Gecekondu è una struttura di legno, nata per essere temporanea, che sopravvive nella piazza da più tre anni.

Estudio Teddy Cruz + Forman ha rivisitato il piccolo padiglione, ripensandone la fruibilità e il sistema costruttivo. Il nuovo progetto Retrofit Gecekondus, esposto alla mostra, prevede l’uso di un sistema prefabbricato con elementi facili da assemblare che consentono la costruzione di una struttura mobile e modificabile.

Wohnungsfrage, Dogma + Realism Working Group, Communal Villa: Production and Reproduction in Artists’ Housing
Wohnungsfrage, Dogma + Realism Working Group, Communal Villa: Production and Reproduction in Artists’ Housing

Teilwohnung è un progetto che vede il suo inizio nel 2012, quando un gruppo di pensionati ha occupato il centro ricreativo in Stille Straße 10 a Berlin-Pankow, per opporsi alla vendita della proprietà. Dopo circa quattro mesi di occupazione il quartiere di Pankow ha concesso l’uso dell’immobile fino alla fine del 2015.

Lo studio londinese Assemble assieme alla comunità di Stille Straße 10 ha delineato una possibile tipologia abitativa che garantisse la fruizione degli spazi comuni del centro e che creasse permeabilità tra gli spazi residenziali e quelli ricreativi.

Wohnungsfrage, veduta della mostra
Wohnungsfrage, veduta della mostra
Lo studio Dogma con Realism Working Group presenta Communal Villa: Production and Reproduction in Artists’ Housing, un prototipo di residenza per artisti che affronta il contrasto tra privato e collettivo, accogliendo l’esigenza contemporanea della sovrapposizione tra spazio abitativo e spazio di lavoro. Communal Villa contiene circa cinquanta unità abitative, dette celle , ognuna delle quali è pensata per una singola persona. Ogni cella è composta da un ampio spazio di lavoro privato a doppia altezza e da un muro abitabile che funziona come diaframma tra abitazione privata e spazio collettivo e ospita al piano inferiore i servizi e al piano superiore la stanza da letto.

La concezione contemporanea dell’edilizia residenziale e la sua storia sono, all’interno della mostra, costantemente connesse.

Temple Hoyne Buell Center for the Study of American Architecture della Columbia University, presenta una ricerca che narra, attraverso svariati documenti, come le politiche economiche di edilizia residenziale nell’ultimo secolo abbiano influito sul tema dell’abitazione e sul ruolo marginale dell’architetto. 

L’artista Maria Eichhorn interpreta invece la storia del luogo stesso della mostra, marcando sul pavimento dell’intero spazio espositivo, le impronte degli antichi edifici residenziali, distrutti dalla seconda guerra mondiale, che sorgevano nella stessa area in cui si trova attualmente Haus der Kulturen der Welt.

 

“Wohnungsfrage” è un progetto complesso, pregno di contenuti attuali, che attraverso il suo percorso interdisciplinare apre un dibattito sull’abitazione contemporanea che non riguarda solo l’architettura ma la società e in particolare ogni singolo individuo.

© riproduzione riservata

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