Ma che ne è stato di Boston? Le sue dimensioni non invitano a un'analisi approfondita? O dipende dal fatto che, in veste di giardino di casa di Cambridge, è troppo vicina perché le istituzioni didattiche investano in progetti sulla città?
Chris Grimley, Michael Kubo e Mark Pasnik non la pensano allo stesso modo. In veste di curatori di IN FORM – esposizione attualmente in corso nella galleria pubblica BSA Space recentemente inaugurata all'interno del nuovo quartiere generale della Boston Society of Architects progettato da Howeler + Yoon – hanno progettato una rassegna che è una lettera d'amore a Boston. Il trio fa parte di over,under, uno studio multidisciplinare del South End che è anche sede della galleria del gruppo pinkcomma. L'attività dello studio ha consentito in anni recenti a Boston di diventare un importante luogo di produzione di architettura e design e di rilevante attività culturale. La loro prima iniziativa è stata Rethinking Boston City Hall nel 2007, seguita nel 2009 da Public Works: Unsolicited Small Projects for the Big Dig and EROIC, uno studio sulle locali strutture brutaliste.
Al BSA lo spettatore guarda la proiezioni di diapositive indossando auricolari, muovendosi tra eventi passati e esigenze recenti e mettendosi in ascolto di una città alla vigilia del suo bicentenario
