Le Grand Pari(s)

In mostra alla Cité de l'Architecture di Parigi fino al 22 novembre i lavori di dieci studi internazionali che prospettano scenari sul futuro della capitale francese.

La Parigi del dopo-Kyoto e le prospettive sul futuro dell'agglomerazione parigina sono stati l'oggetto di un'importante consultazione che il presidente della Repubblica Nicolas Sarkozy ha lanciato un anno fa attraverso il Ministero della Cultura e della Comunicazione con il supporto della Municipalità, della Regione Île-de-France e dell'Associazione dei sindaci dell'Île-de-France. Dieci équipes di architetti e urbanisti internazionali sono state chiamate a un lavoro particolarmente intenso di riflessione sullo stato attuale del territorio metropolitano e di elaborazione di visioni a grande scala. Hanno il respiro della ricerca le proposte dei team pluridisciplinari diretti da Richard Rogers, Yves Lion, Djamel Klouche, Christian de Portzamparc, Antoine Grumbach, Jean Nouvel, Bernardo Secchi e Paola Viganò, Finn Geipel e Giulia Andi, Roland Castro, Winy Maas (vedi tutti i progetti su: http://www.legrandparis.culture.gouv.fr ). L'immenso volume di idee maturato in questa prima fase è stato distillato in dieci spigolosi padiglioni bianchi, ideati e disposti da Jean-Christophe Quinton in una galleria del Palais de Chaillot, e allestiti internamente dai singoli studi. Al di là di questo momento di comunicazione pubblica, le proposte dovranno confluire in tempi brevi in un unico laboratorio di confronto per un ulteriore sviluppo: una nuova sfida che ha i contorni dell'inverosimile lanciata da Sarkozy, ma che almeno sollecita positivamente il mondo dell'architettura stordito e confuso dalla crisi.

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