Eisenman applica in modo lampante la sua teoria e pratica progettuale, traendo ispirazione dalle molteplici griglie urbane che si alternano sul territorio e sviluppando in tre dimensioni le caratteristiche morfologiche di questa zona interstiziale.
La struttura in acciaio e cemento della stazione, così come i pieni e i vuoti degli spazi interni, emerge dalla sovrapposizione delle direttrici di cardo e decumano con la griglia irregolare di epoca pre-romana. Dal livello dei binari interrati, attraverso zone vuote del piano terreno che ospita i servizi, sarà possibile percepire la luce naturale filtrata dalla copertura traslucida. I rivestimenti in pietra lavica e Travertino rafforzano il legame dell'edificio con il luogo. Il reticolo che dà forma anche agli spazi e ai percorsi di tutta l'area esterna al nuovo edificio verrà sviluppato, nella seconda fase del programma, verso la zona degli scavi, fino alla stazione di Villa dei Misteri, anch'essa oggetto del concorso. Silvia Monaco
