Quindici anni di architettura su carta - dal 1972 al 1987 - sono protagonisti dell’esposizione all’AXA Gallery di New York. In mostra fino al 19 ottobre ci sono 140 disegni firmati dai più importanti progettisti del periodo: Peter Eisenman, Rem Koolhaas, Daniel Libeskind, Thom Mayne e Bernard Tschumi.

Un arco temporale, quello compreso tra l’inizio degli anni 70 e fin quasi alla fine degli 80, dominato dalla crisi economica e dal conseguente ristagno dell’attività edilizia. ‘Poca pratica, ma tanta teoria’ è la frase che potrebbe riassumere la filosofia di quegli anni che hanno assistito, infatti, al fiorire di un grande fermento intellettuale e al formarsi di una stimolante scena sperimentale, ricca di dibattiti, critica e impegno sociale.

Il risultato? Centinaia di progetti, schizzi e disegni spesso mai realizzati. Ma di alto valore e incomparabile bellezza e profondità, sottolinea il curatore Jeffrey Kipnis che aveva già presentato la mostra al Wexner Center di Columbus lo scorso anno e che ora la ripropone a New York in collaborazione con il Museo d’Arte Moderna.

Il percorso prende a prestito la metafora di una suite musicale – la ‘Symphonie Fantastique’ di Hector Berlioz – e si articola in 5 ‘movimenti’. L’Ouverture è firmata dallo studio grafico statunitense Imaginary Forces; i successivi ‘Variazione’ e ‘Scherzo’ sono invece appannaggio dei collage di Eisenman per la ‘House VI’, dell’‘Exodus’ di Rem Koolhaas, dei ‘Micromegas’ di Libeskind, del progetto ‘Sixth Street House’ di Thom Mayne (Morphosis) e delle esplorazioni di Manhattan ad opera di Bernard Tschumi. A concludere la ‘sinfonia’ ci pensano infine i mobili postmodeni di Scott Burton e l’opera scultorea di Greg Lynn e Fabian Marcaccio.

fino a 19.10.2002
Perfect Acts of Architecture
AXA Gallery
787 Seventh Avenue at 51st Street, New York
T +1-212-5544818
https://www.axa-art.com