Alberi come infrastruttura nel nuovo piano di Glasgow

Parte da Glasgow una nuova piattaforma cloud-based per contribuire a finanziare, far crescere e mantenere gli alberi urbani, linea di difesa contro inondazioni e inquinamento.

Questo articolo è stato pubblicato in origine su DomusAir n.4, aprile 2022.

Gli alberi sono un’infrastruttura, le radici sono canali idrici, le foglie riparo dalle intemperie, i tronchi materiale edilizio sostenibile. Gli alberi sono la prima linea di difesa della città contro le inondazioni e regolano la qualità dell’aria, ne supportano i servizi sanitari e di istruzione. Le foreste sequestrano il carbonio, assorbono l’acqua piovana e offrono sicurezza di fronte all’incertezza del cambiamento climatico. La crescita, la piantumazione e la manutenzione degli alberi creano green jobs, migliorano la biodiversità, offrono case per la flora e fauna e luoghi in cui gli esseri umani possono entrare in contatto con la natura. Nel giugno 2021, l’amministrazione regionale di Glasgow ha annunciato il progetto di piantare nel prossimo decennio 18 milioni di alberi, creando vaste foreste urbane che si estendono in spazi ora degradati e collegano storiche zone boschive. Nell’ottobre 2022, Glasgow ha ospitato la COP26, e tra i molti impegni assunti e le promesse fatte dai politici per conto degli Stati, abbiamo annunciato TreesAI - una piattaforma che supporta il finanziamento, la crescita e la manutenzione delle foreste urbane - che stiamo testando con Glasgow.

Gli alberi urbani a servizio della città. Investire nella natura si rivela fondamentale per ridurre i rischi connessi al cambiamento climatico

Glasgow è una città post-industriale che deve affrontare un’ampia gamma di sfide interconnesse. L’industria cantieristica e tessile della città lascia un’eredità di terreno contaminato e nel 2017 Glasgow ha superato Londra nella classifica delle città più inquinate del Regno Unito. È la terza città della Gran Bretagna per precipitazioni, e le piogge estreme ne allagano spesso le strade oberando le vecchie fognature vittoriane; lo straripamento combinato del sistema fognario ha determinato negli ultimi cinque anni un incremento del 40% delle acque reflue non trattate nei fiumi e nei mari della Scozia; 170mila persone e 99mila proprietà vicino alle rive del Fiume Clyde e del Loch Lomond sono a rischio aggravato di inondazione. L’Agenzia scozzese per la tutela dell’ambiente prevede che i danni da allagamento costeranno alla regione circa 100 milioni di sterline all’anno entro il 2050. La città deve anche far fronte a problemi immediati di salute pubblica, nonché a una crisi di salute mentale molto pubblicizzata.

Esempio delle variabili dell’impatto di TreesAI

Le rigide infrastrutture (grigie) di Glasgow progettate dall’uomo stanno scricchiolando, sono state pensate per un’epoca diversa e finiranno per cedere sotto le pressioni del cambiamento climatico. La Scozia sta usando gli alberi per alleviare la pressione sulle infrastrutture grigie, offrendo un trattamento ecologico delle acque, una miglior gestione delle acque piovane e l’attenuazione delle inondazioni. TreesAI è una piattaforma cloud-based, che valorizza la natura come una componente critica dell’infrastruttura urbana, accanto ai ponti, alle strade, alle ferrovie, alle fogne e ai servizi sanitari della città; si prefigge l’obiettivo di collocare le foreste urbane in prima linea nei tentativi del comune di Glasgow di superare le varie sfide, e costituire una barriera naturale contro il cambiamento climatico. Come le infrastrutture grigie, gli alberi hanno molteplici beneficiari, e quindi richiedono un investimento da molteplici fonti. I servizi ambientali interessano un ampio ventaglio di attori: le grandi imprese che cercano di compensare le emissioni e investire nelle comunità locali; i gestori dei servizi idrici che cercano di sostenere la qualità dell’acqua; le compagnie assicurative che cercano di gestire meglio le alluvioni; le aziende sanitarie che cercano di migliorare la qualità dell’aria. Ottimizzando il monitoraggio grazie all’utilizzo della tecnologia LiDAR e delle immagini satellitari, TreesAI consentirà una miglior manutenzione degli alberi e offrirà agli investitori di avere accesso ai risultati più rilevanti per loro.

Molte città del mondo vogliono combattere i cambiamenti climatici con le piante

Il nostro imminente progetto pilota potrebbe contribuire ad aggregare una serie di tipologie di asset in tutta Glasgow. Tra queste, parte dei 18mila alberi che formeranno la Clyde Climate Forest, un nuovo bosco che si estenderà lungo aree urbane e peri-urbane per contribuire a prevenire le inondazioni e riduzione della temperatura. Le infrastrutture verdi piantate nelle vie di Glasgow creeranno un impianto di drenaggio urbano sostenibile, come il bacino idrico in Pendeen Road, riducendo la pressione sulla rete fognaria e garantendo che l’acqua venga opportunamente ridotta e trattata prima di essere scaricata nel Tollcross Burn.

Valutazione preliminare della struttura dei flussi di valore

TreesAI intende anche supportare la bonifica dei terreni contaminati della città, come il programma Stalled Spaces del comune di Glasgow che dal 2011 è riuscito a coinvolgere organizzazioni locali per sviluppare progetti temporanei su 25 ettari di spazi urbani vuoti e sottoutilizzati. “Sappiamo che conseguire i nostri obiettivi più ambiziosi di mitigazione e adattamento al clima significa imparare a progettare le città e a viverci in modi radicalmente diversi”, commenta Susan Aitken, ceo del Glasgow City Council. “Occorrerà ripensare i nostri principi di sviluppo umano e di crescita economica, le nostre valutazioni dei beni e decisioni di investimento, e il ruolo delle foreste urbane nelle nostre attività e nelle nostre vite. Essenzialmente, l’approccio TreesAI è un invito a rivalutare i nostri rapporti burocratici, finanziari e culturali con gli alberi urbani, per ottenere risultati migliori per le città”. L’Agenzia scozzese per la tutela dell’ambiente prevede che entro il 2080 oltre 230mila persone a Glasgow e dintorni saranno a rischio di alluvioni. Ma per allora, alcuni dei milioni di alberi nell’immensa foresta urbana della città dovrebbero aver raggiunto la loro maturità, fornendo una copertura naturale contro le inondazioni e i maggiori rischi legati al clima.

Glasgow non è sola, è una tra le tante città nel mondo che si rivolgono agli alberi nella lotta al cambiamento climatico. Milano, Madrid, Amsterdam, Vancouver sono alcune tra le numerose città che cercano di sviluppare la forestazione urbana su larga scala. Siamo ottimisti sul fatto che la piattaforma TreesAI possa essere utilizzata per supportare la transizione climatica di diversi territori.

Copertina di DomusAir n.4, aprile 2022

Questo articolo è stato co-prodotto da Thomas Theodore, Konstantina Koulouri, parte di Dark Matter Laboratories.

Immagine di apertura: l’infrastruttura verde di Glasgow.